Smart working, auto condivise e cambio temporaneo di sede. Anche Cna Firenze Metropolitana si organizza in vista dei lavori di Ponte al Pino, in programma dalle 23 di domenica prossima fino alle 4 del 10 luglio e poi di nuovo dal 26 al 30 luglio. L’obiettivo è ridurre la pressione sulla mobilità cittadina e metropolitana, accogliendo l’appello lanciato da Regione e Comune di Firenze.
“Abbiamo dato ampia possibilità di scelta ai nostri lavoratori”, spiega Massimo Lapini, responsabile risorse umane di Cna Firenze Metropolitana. Tra le misure previste ci sono lo smart working, l’assegnazione temporanea in sedi diverse da quelle abituali e l’utilizzo collettivo delle auto aziendali, così da razionalizzare gli spostamenti di chi arriva a Firenze da Borgo San Lorenzo, Pontassieve o dal Valdarno. Anche Menarini, che nella zona ha il quartier generale, incentiverà gli spostamenti in treno anziché in auto.
A ringraziare le aziende che si stanno organizzando è l’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni. “Si tratta di una situazione di estrema eccezionalità”, sottolinea, ricordando che Ponte al Pino è un’infrastruttura strategica per la viabilità cittadina e nazionale, ma ormai vecchia e bisognosa di essere sostituita. Le conseguenze per chi viaggia saranno significative, ma Regione e Comune hanno lavorato per rimodulare il servizio ferroviario garantendo il maggior numero possibile di collegamenti, con attenzione particolare ai pendolari.
Durante i lavori, i treni provenienti da nord termineranno la corsa a Santa Maria Novella, mentre quelli da sud si fermeranno a Campo di Marte. La tratta ferroviaria tra le due stazioni sarà sospesa nelle due finestre principali del cantiere. Per spostarsi tra Campo di Marte e Santa Maria Novella saranno attivati servizi sostitutivi: navette gratuite ad alta frequenza fino a piazza della Libertà, da dove sarà possibile prendere la tramvia verso Alamanni o Careggi. I servizi saranno gratuiti per chi è già in possesso di un titolo di viaggio.
Boni rilancia quindi l’appello a imprese ed enti: “Favorire il lavoro da remoto e limitare gli spostamenti non indispensabili sono un contributo concreto per garantire la mobilità e contenere la congestione nei giorni dei lavori”. Nelle stazioni sarà presente anche il personale volontario della Protezione civile regionale per fornire informazioni e supporto ai viaggiatori.
Possibili disagi sono attesi già domenica, quando i bus di Autolinee Toscane potrebbero subire ritardi o cancellazioni a causa di uno sciopero aziendale di 24 ore proclamato da Cobas Lavoro Privato. Il servizio sarà comunque garantito nelle fasce 4.15-8.14 e 12.30-14.29. Lo scrive la Nazione.
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