Tra prestiti di rientro e big in bilico, il club punta a fare cassa. Fagioli, Ndour e Comuzzo restano i punti fermi della nuova squadra

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Per la Fiorentina il mercato in uscita si preannuncia più complesso di quello in entrata. Fabio Paratici dovrà gestire numerosi rientri dai prestiti e trovare una sistemazione agli esuberi, con l'obiettivo di reperire risorse da reinvestire nei nuovi acquisti. Tra gli elementi considerati centrali per il progetto restano Nicolò Fagioli, Cher Ndour e Pietro Comuzzo, ritenuti i pilastri da cui ripartire.

Diversa la situazione di alcuni giocatori che potrebbero lasciare Firenze. Albert Gudmundsson è stato invitato a trovare una nuova destinazione e potrebbe garantire un incasso tra i 15 e i 20 milioni di euro. Dodò ha manifestato la volontà di cambiare squadra, mentre sul futuro di David De Gea pesano soprattutto l'elevato ingaggio e le valutazioni economiche del club. Anche Gosens, Brescianini e Fazzini rientrano tra i profili che potrebbero essere ceduti per fare cassa.

Sul fronte delle entrate economiche, la Fiorentina è vicina a incassare circa 8 milioni di euro dalla cessione di Lucas Beltran al River Plate e 2,5 milioni da quella di Lorenzo Lucchesi al Monza. Restano poi aperti i dossier relativi a Richardson, seguito dal Nizza, Sohm, che potrebbe rientrare nell'operazione Thorstvedt con il Sassuolo, e Bianco, per il quale è stata respinta un'offerta del Paok. Anche Martinelli è destinato a lasciare il club.

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