Prosegue la mobilitazione del Sudd Cobas dopo lo sgombero del presidio davanti alla Acca di Seano, nel Pratese. Secondo il sindacato, circa 1.500 persone hanno partecipato alla manifestazione di protesta contro l'intervento delle forze dell'ordine e il sequestro della merce disposto dalla Procura. «Chi non vuole i picchetti vuole la schiavitù», è il messaggio lanciato dal sindacato, che annuncia un «picchetto a oltranza».
«Non c'è nessuna ragione per cui gli operai Acca debbano perdere il proprio posto di lavoro e i diritti conquistati», afferma il Sudd Cobas, che chiede alle istituzioni di schierarsi «dalla parte della dignità del lavoro» e della lotta allo sfruttamento.
Sulla vicenda è intervenuta anche la Fondazione Caponnetto. Il presidente Salvatore Calleri ha difeso l'operato della magistratura: «Plaudiamo al sequestro perché, per capire come stanno le cose e che tipo di merce fosse presente, c'è solo lo strumento del sequestro». Calleri ha inoltre espresso solidarietà alla Procura di Prato, sottolineando che «con un magistrato attento come l'attuale procuratore Tescaroli la criminalità cinese e la mafia cinese verranno perseguite ad oltranza». Lo scrive Repubblica.
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