La Cisl Scuola Toscana promuove le recenti modifiche introdotte dal ministero dell'Istruzione e del Merito alla riforma degli istituti tecnici, rivendicandone il risultato come un successo della via negoziale. Il segretario generale della sigla regionale, Roberto Malzone, ha evidenziato la centralità di queste scuole per l'economia locale, definendole "una risorsa strategica" per formare le competenze necessarie a comparti trainanti come la moda, la meccanica, la nautica, l'agroalimentare e il turismo.
L'approvazione dei correttivi è diventata anche terreno di scontro politico tra le diverse sigle sindacali. Malzone ha infatti criticato la lettura dei fatti offerta dalla Flc Cgil, accusata di "attribuire alla mobilitazione il merito esclusivo delle modifiche introdotte". Al contrario, per la Cisl la svolta è arrivata grazie alla scelta di "confrontarsi nel merito, avanzando proposte, evidenziando criticità e contribuendo concretamente al miglioramento del provvedimento", dimostrando che la tutela dei lavoratori si ottiene più con la trattativa che con lo scontro.
Il sindacato ha infine espresso un giudizio positivo sull'atteggiamento tenuto dall'amministrazione centrale nel corso delle trattative. "Va riconosciuto che il ministero dell'Istruzione e del Merito ha dimostrato disponibilità all'ascolto e attenzione verso le proposte formulate dalle organizzazioni sindacali che hanno scelto la via del dialogo", ha concluso Malzone, ribadendo che la Toscana ha assoluto bisogno di istituti tecnici forti e di qualità per garantire lo sviluppo delle proprie imprese e il futuro professionale dei giovani.
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