La Fiorentina sta cambiando volto. Il lavoro del direttore sportivo Fabio Paratici e del tecnico Fabio Grosso sta delineando una squadra costruita secondo un'idea precisa: abbassare l'età media della rosa, puntare su giocatori di grande prospettiva e creare un gruppo in grado di interpretare un calcio aggressivo, dinamico e verticale.
Le prime settimane di mercato hanno già consegnato a Grosso diversi rinforzi, soprattutto nel reparto arretrato, dove la rivoluzione è ormai avviata. Dopo l'arrivo del brasiliano Viery Fernandes dal Gremio, la società viola ha definito anche l'operazione che riporta in Serie A Radu Dragusin. Il difensore romeno, classe 2002, arriva dal Tottenham dopo le esperienze italiane con Juventus, Sampdoria, Salernitana e Genoa. L'accordo prevede un prestito oneroso con obbligo di riscatto, una formula sulla quale Paratici ha lavorato a lungo. Il dirigente conosce Dragusin fin dai tempi del settore giovanile bianconero e lo considera da tempo uno dei profili ideali per guidare il nuovo reparto difensivo viola. Già nei mesi scorsi la Fiorentina aveva tentato di riportarlo in Italia, ma solo in questa sessione le parti hanno trovato l'intesa definitiva.
La difesa, però, non si ferma qui. La dirigenza viola ha scelto di guardare con attenzione anche al Real Madrid, da sempre una delle migliori scuole calcistiche d'Europa. Tra i nuovi innesti c'è Victor Valdepeñas, difensore mancino classe 2006 cresciuto nella cantera madridista. Può giocare sia al centro della difesa sia sulla corsia sinistra, qualità che lo rende particolarmente prezioso in un reparto destinato a cambiare volto. Dopo aver attirato l'attenzione dello staff tecnico del Real e aver esordito in prima squadra, il giovane spagnolo arriva a Firenze attraverso una formula che consentirà al club madrileno di monitorarne la crescita anche negli anni futuri. Una soluzione già utilizzata in passato con altri giovani talenti cresciuti a Valdebebas e che testimonia quanto il Real creda ancora nelle potenzialità del giocatore.
Sempre dalla Spagna arriva un altro profilo destinato ad aumentare il tasso tecnico della rosa. Alex Jimenez, esterno classe 2005, è cresciuto nel settore giovanile del Real Madrid prima di mettersi in evidenza con la maglia del Milan. Terzino di formazione ma capace di occupare entrambe le fasce e di giocare anche in posizione più avanzata, si è fatto conoscere per la velocità, la qualità nell'uno contro uno e la capacità di accompagnare costantemente l'azione offensiva. Dopo una stagione positiva in rossonero, durante la quale è stato tra le poche note liete dell'annata milanista, il suo percorso si è interrotto con il cambio di guida tecnica. La Fiorentina ha così colto l'occasione per assicurarsi un calciatore ancora molto giovane ma già abituato a confrontarsi con il calcio di alto livello. Le sue caratteristiche sembrano adattarsi perfettamente alle richieste di Fabio Grosso, che predilige esterni capaci di spingere con continuità e di garantire intensità su tutta la fascia.
Anche il centrocampo si arricchisce di qualità con l'arrivo di Arthur Atta. Il francese, classe 2003, rappresenta uno dei prospetti più interessanti emersi nelle ultime stagioni in Serie A dopo la crescita all'Udinese. Formatosi tra Rennes e Metz, Atta abbina una struttura fisica importante a una tecnica fuori dal comune. Nonostante i quasi 190 centimetri di altezza, possiede grande abilità nel dribbling, nella conduzione del pallone e negli inserimenti offensivi. Nell'ultima stagione ha confermato la propria crescita diventando uno dei punti di riferimento del centrocampo friulano, chiudendo il campionato con sei reti e tre assist. Paratici ha individuato nel francese il profilo ideale per aumentare qualità e imprevedibilità nella mediana viola. Un centrocampista moderno, capace di rompere le linee con il pallone tra i piedi, creare superiorità numerica e garantire presenza anche negli ultimi trenta metri.
Le operazioni concluse finora raccontano una strategia ben precisa. La Fiorentina sta investendo su giocatori giovani ma già pronti per confrontarsi con la Serie A, molti dei quali arrivano da contesti di altissimo livello come il Real Madrid, il Tottenham o club che hanno costruito negli anni una solida reputazione nella valorizzazione dei talenti. Il mercato è ancora aperto, ma le prime mosse della società indicano chiaramente la direzione intrapresa. Fabio Paratici sta costruendo una rosa ricca di prospettiva e qualità, mentre Fabio Grosso si prepara a modellare una squadra intensa, coraggiosa e propositiva. L'obiettivo è dare alla Fiorentina una nuova identità, fondata su giovani di talento, valorizzazione del patrimonio tecnico e un calcio capace di guardare al futuro senza rinunciare alle ambizioni del presente.
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