La Fiorentina si conferma tra le ‘regine’ del calciomercato. Fin qui Paratici si è mosso in maniera sorprendente, prendendo giocatori di spessore come Dragusin e Atta, giovani prospetti come Viery e Jimenez, con quest’ultimo che già conosce la Serie A, poi Valdepenas e non molla altri nomi di spessore come Oulai, ma…gli esterni offensivi?
Nonostante le caselle di 11 e 7 siano ruoli chiave per Fabio Grosso, ad oggi sono ancora sguarnite. Lì ci potrebbero giocare solamente Sottil, sostanzialmente fuori da ogni progetto, al limite Jimenez o Dodo. Adattandolo anche Gudmundsson, come a tratti ha già fatto anche a Firenze. Però, va da sé che Paratici debba avere qualcosa in canna per quelle due zone di campo. Se Koleosho continua ad essere in stand by, per quanto la sua candidatura sia ancora viva in orbita viola, ci sono una valanga di nomi su cui il ds gigliato sta più o meno lavorando.
A inizio mercato si era parlato molto di Laurienté e Volpato, profili che Grosso riabbraccerebbe volentieri. Sull’ultimo tutto tace ormai da giorni, sul primo si era fatto avanti anche il Besiktas di Italiano, operazione che non sembra essere andata a buon fine. Si era parlato di Cancellieri, prima che Paratici facesse capire a tutti che qui non si frigge con l’acqua, ma c’è voglia di investire. E allora ecco i vari Lang, Bakayoko e una lunga lista di profili che piacciono, ma che ancora non sono arrivati. Vista la tempestività con cui Paratici ha rifatto la difesa, ha preso Atta e continua a spingere per altri obiettivi, per quelle due caselle che sembravano prioritarie ancora siamo in attesa.
Il che potrebbe essere anche da interpretarsi come un qualcosa di positivo. Se Paratici avesse voluto chiudere un esterno di basso profilo, ad esempio, probabilmente lo avrebbe già fatto. Chissà che questa attesa non sia dovuta proprio allo spessore con cui inaugurare la ricostruzione della batteria degli esterni. In attesa di Koleosho e, perché no, anche del ritorno con sconto di Solomon. Resta solo da attendere che Paratici arrivi, tratti e chiuda. Come ha fatto in queste prime settimane di mercato.
Nonostante le caselle di 11 e 7 siano ruoli chiave per Fabio Grosso, ad oggi sono ancora sguarnite. Lì ci potrebbero giocare solamente Sottil, sostanzialmente fuori da ogni progetto, al limite Jimenez o Dodo. Adattandolo anche Gudmundsson, come a tratti ha già fatto anche a Firenze. Però, va da sé che Paratici debba avere qualcosa in canna per quelle due zone di campo. Se Koleosho continua ad essere in stand by, per quanto la sua candidatura sia ancora viva in orbita viola, ci sono una valanga di nomi su cui il ds gigliato sta più o meno lavorando.
A inizio mercato si era parlato molto di Laurienté e Volpato, profili che Grosso riabbraccerebbe volentieri. Sull’ultimo tutto tace ormai da giorni, sul primo si era fatto avanti anche il Besiktas di Italiano, operazione che non sembra essere andata a buon fine. Si era parlato di Cancellieri, prima che Paratici facesse capire a tutti che qui non si frigge con l’acqua, ma c’è voglia di investire. E allora ecco i vari Lang, Bakayoko e una lunga lista di profili che piacciono, ma che ancora non sono arrivati. Vista la tempestività con cui Paratici ha rifatto la difesa, ha preso Atta e continua a spingere per altri obiettivi, per quelle due caselle che sembravano prioritarie ancora siamo in attesa.
Il che potrebbe essere anche da interpretarsi come un qualcosa di positivo. Se Paratici avesse voluto chiudere un esterno di basso profilo, ad esempio, probabilmente lo avrebbe già fatto. Chissà che questa attesa non sia dovuta proprio allo spessore con cui inaugurare la ricostruzione della batteria degli esterni. In attesa di Koleosho e, perché no, anche del ritorno con sconto di Solomon. Resta solo da attendere che Paratici arrivi, tratti e chiuda. Come ha fatto in queste prime settimane di mercato.
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