Gli operatori di viale Europa e viale Giannotti denunciano cali fino al 40%: «Non siamo contro l'opera, ma i cantieri stanno penalizzando le attività»

I commercianti di viale Europa e viale Giannotti rinnovano l'appello al Comune di Firenze affinché accompagni i cantieri della tramvia con una comunicazione più efficace, un cronoprogramma certo e ristori economici adeguati. Pur sostenendo la realizzazione dell'infrastruttura, denunciano il calo della clientela dovuto alla percezione che la zona sia difficile da raggiungere, nonostante siano ancora disponibili parcheggi e percorsi alternativi.

Stefano Bianchi, presidente del Centro commerciale naturale di viale Europa, parla di una riduzione del 15% dei clienti nel suo locale, con attività che registrano perdite fino al 40%. Marco Bracali, del negozio The End, critica invece la scarsa chiarezza sulle modifiche alla viabilità e la scelta di chiudere parte del viale proprio durante il periodo dei saldi estivi. Entrambi giudicano insufficiente lo sconto sulla Tari come misura di sostegno.

Anche altri esercenti segnalano una situazione difficile. Elisa Guazzini, titolare di Eli117, stima un calo delle vendite del 20%, mentre Gaia Gai, di Magà Magò, evidenzia i ritardi nella riapertura di viale Giannotti e l'incertezza sul futuro del ponte da Verrazzano, temendo che una sua eventuale chiusura possa aggravare ulteriormente le difficoltà economiche delle attività commerciali. Lo scrive la Nazione. 

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