Torna la mobilitazione dei residenti contro il progetto del maxi resort nell'ex Scuola di Sanità Militare e la possibile realizzazione di una strada tra Costa San Giorgio e Boboli per consentire il passaggio dei mezzi di cantiere. A oltre un mese dalla richiesta di un incontro con il Comune avanzata dall'imprenditore Alfredo Lowenstein, non risultano sviluppi sul confronto con Palazzo Vecchio. Intanto una trentina di persone ha partecipato a un flash mob organizzato da Salviamo Firenze, insieme a comitati e associazioni del quartiere.
I manifestanti contestano l'impatto che il resort avrebbe sulla zona. «Non è solo un resort, ma anche un polo logistico permanente. Prima, con i lavori e la nuova strada ci sarebbe l'invasione dei camion, poi con 85 camere, 20 suite e 18 appartamenti un viavai continuo di taxi, Ncc, fornitori, manutentori e addetti alle pulizie», ha dichiarato Francesco Torrigiani. La storica dell'arte Veronica Caciolli ha aggiunto: «Qui ci sono chiese, strade, conventi e un impianto urbanistico rimasto quasi intatto dal Medioevo. Con un resort il quartiere pullulerebbe di trattorie e altre attività commerciali. Lo riconoscereste?».
Durante la manifestazione è intervenuto anche Massimo Torelli, che ha definito «fantascienza» l'ipotesi della nuova strada accanto al Giardino di Boboli. Marco Pranzini, del comitato Canneto Le Coste, ha parlato del rischio di «essere solo spettatori dell'ennesimo spregio», chiedendo a sindaca e assessori: «Ci volete rubare l'identità?». Sulla stessa linea Sara Nocentini, del comitato San Niccolò: «Questa è la città in cui chiunque può fare quello che vuole tranne viverci. Questa sta diventando una città proibita». Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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