È indagato dalla procura di Firenze per istigazione alla violenza l'autore di un video realizzato con l'intelligenza artificiale nel quale alcuni luoghi della Toscana vengono trasformati nello scenario di un videogioco di guerra. Nei giorni scorsi la sua abitazione è stata perquisita dalla Digos e dalla Polizia postale.
Il provvedimento riguarda un uomo originario dell'Empolese, autore del filmato pubblicato sui social lo scorso agosto e poi rilanciato da alcune pagine satiriche. Nel video, ispirato al videogioco Call of Duty, compaiono scene di combattimenti, esplosioni e sparatorie ambientate in diversi luoghi della Toscana. Tra le immagini anche un militare che lancia un razzo verso il Palazzo di giustizia di Firenze o un'altra in cui viene fatto saltare il Ponte Vecchio. Secondo quanto riferito dallo stesso autore sui social, durante la perquisizione, eseguita da otto agenti, sarebbero stati cercati anche materiali riconducibili a terrorismo e attentati.
L'indagato ha sostenuto che il video era stato realizzato con finalità ironiche e satiriche. Il contenuto, pubblicato il 17 agosto, è tuttora presente sui social. Pochi giorni dopo l'autore aveva realizzato un secondo video utilizzando l'ambientazione di un altro gioco, Grand Theft Auto e inserendo altri luoghi e personaggi toscani. L'inchiesta dovrà ora accertare natura e finalità dei contenuti pubblicati.
Il provvedimento riguarda un uomo originario dell'Empolese, autore del filmato pubblicato sui social lo scorso agosto e poi rilanciato da alcune pagine satiriche. Nel video, ispirato al videogioco Call of Duty, compaiono scene di combattimenti, esplosioni e sparatorie ambientate in diversi luoghi della Toscana. Tra le immagini anche un militare che lancia un razzo verso il Palazzo di giustizia di Firenze o un'altra in cui viene fatto saltare il Ponte Vecchio. Secondo quanto riferito dallo stesso autore sui social, durante la perquisizione, eseguita da otto agenti, sarebbero stati cercati anche materiali riconducibili a terrorismo e attentati.
L'indagato ha sostenuto che il video era stato realizzato con finalità ironiche e satiriche. Il contenuto, pubblicato il 17 agosto, è tuttora presente sui social. Pochi giorni dopo l'autore aveva realizzato un secondo video utilizzando l'ambientazione di un altro gioco, Grand Theft Auto e inserendo altri luoghi e personaggi toscani. L'inchiesta dovrà ora accertare natura e finalità dei contenuti pubblicati.
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