"Chiede chiarezza e risposte immediate' a Uil Fp Toscana dopo che ieri due lavoratori di altrettante cooperative sociali in appalto di Alia sono stati trovati morti in strada giovedì scorso, uno a Barberino del Mugello, l'altro a Bagno a Ripoli.
"Non conosciamo, allo stato attuale, le cause dei due decessi - afferma il sindacato -. Per rispetto delle persone scomparse, delle loro famiglie e del lavoro della magistratura, non anticipiamo giudizi e ci riserviamo ogni valutazione fino a quando non sarà disponibile un quadro completo e verificato. Resta un fatto drammatico: due lavoratori hanno perso la vita. Questa tragedia riporta al centro il tema del lavoro povero e delle tutele effettive negli appalti e nei subappalti. Responsabilità, prevenzione e controlli non possono essere frammentati lungo la filiera". Uil Fp ricorda che a maggio aveva trasmesso via Pec a tutti i datori di lavoro la circolare relativa al rischio calore.
"Oggi chiediamo alle aziende coinvolte e al soggetto committente risposte puntuali, tempestive e documentate" alle seguenti domande: "Quando sono state effettuate le visite mediche da parte del medico competente? Erano state indicate limitazioni, prescrizioni o particolari condizioni di idoneità? A quale orario era prevista la conclusione del servizio? Quali misure di prevenzione e protezione contro il caldo erano state predisposte, tra cui disponibilità di acqua, pause, zone ombreggiate, rimodulazione dei carichi e degli orari ed eventuali Dpi adeguati?
Quale 'gita', cioè quale itinerario di servizio, era previsto dal piano di lavoro? Era possibile modificare i turni e gli orari per ridurre l'esposizione alle temperature più elevate? Alia-Plures verifica gli itinerari, gli orari e le condizioni operative, oltre a effettuare controlli nelle zone interessate? 8. Era possibile svolgere l'attività in fasce orarie meno esposte al caldo?". Sono "domande semplici e indispensabili - conclude il sindacato -. I datori di lavoro e il soggetto committente rispondano con la massima trasparenza".
"Non conosciamo, allo stato attuale, le cause dei due decessi - afferma il sindacato -. Per rispetto delle persone scomparse, delle loro famiglie e del lavoro della magistratura, non anticipiamo giudizi e ci riserviamo ogni valutazione fino a quando non sarà disponibile un quadro completo e verificato. Resta un fatto drammatico: due lavoratori hanno perso la vita. Questa tragedia riporta al centro il tema del lavoro povero e delle tutele effettive negli appalti e nei subappalti. Responsabilità, prevenzione e controlli non possono essere frammentati lungo la filiera". Uil Fp ricorda che a maggio aveva trasmesso via Pec a tutti i datori di lavoro la circolare relativa al rischio calore.
"Oggi chiediamo alle aziende coinvolte e al soggetto committente risposte puntuali, tempestive e documentate" alle seguenti domande: "Quando sono state effettuate le visite mediche da parte del medico competente? Erano state indicate limitazioni, prescrizioni o particolari condizioni di idoneità? A quale orario era prevista la conclusione del servizio? Quali misure di prevenzione e protezione contro il caldo erano state predisposte, tra cui disponibilità di acqua, pause, zone ombreggiate, rimodulazione dei carichi e degli orari ed eventuali Dpi adeguati?
Quale 'gita', cioè quale itinerario di servizio, era previsto dal piano di lavoro? Era possibile modificare i turni e gli orari per ridurre l'esposizione alle temperature più elevate? Alia-Plures verifica gli itinerari, gli orari e le condizioni operative, oltre a effettuare controlli nelle zone interessate? 8. Era possibile svolgere l'attività in fasce orarie meno esposte al caldo?". Sono "domande semplici e indispensabili - conclude il sindacato -. I datori di lavoro e il soggetto committente rispondano con la massima trasparenza".
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