Sono 69 gli autovelox disattivati in Toscana dopo il censimento avviato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha confermato l'idoneità solo degli apparecchi omologati secondo la normativa. Gli impianti attivi passano così da 301 a 232. In provincia di Firenze ne restano 107, di cui 22 nel capoluogo, mentre gli altri sono distribuiti nelle diverse province toscane.
Secondo il ministro Matteo Salvini, la revisione mette fine al «caos delle multe da rilevamento automatico», evitando che gli autovelox vengano utilizzati come strumento per fare cassa. Non è ancora disponibile, però, l'elenco completo dei dispositivi disattivati: in alcuni casi si tratta di apparecchi già sostituiti, in altri gli enti locali hanno rinunciato all'adeguamento per gli elevati costi.
Tra i casi più noti c'è quello di Campagnatico, nel Grossetano, dove un autovelox mobile era finito al centro di un'indagine dopo aver generato incassi milionari. Nonostante la riduzione del numero di impianti, gli esperti ritengono che il contenzioso legato alle sanzioni difficilmente diminuirà. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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