Il difensore gigliato pronto alla sua nuova avventura

Sponsor

Considerando anche giocatori con la bellezza di 0 presenze tra prima squadra e almeno Primavera, Viery è il brasiliano numero 40 della storia della Fiorentina. L’altro ancora in rosa è Dodo, almeno per qualche altro giorno, visto che l’ex Shakthar è in uscita.
 
L’ultimo dei predecessori, invece, era stato Arthur, mentre prima ancora avevano indossato la casacca gigliata Cabral, Igor e Pedro. Quest’ultimo, per chi se ne fosse dimenticato, preso da rotto, riabilitato, visto 59’ in prima squadra più 132’ in Primavera, poi rivenduto per il più classico dei ‘bho?!’. Anche perché, dopo l’esperienza a Firenze, ha segnato 169 reti col Flamengo vincendo anche una Libertadores. Vabbè. Di Dalbert e Gerson non si ricordano grandi gesta, mentre più iconica è stata l’avventura di Vitor Hugo, più per quell’esultanza in ricordo di Davide Astori in quel Fiorentina-Benevento che seguì la scomparsa del capitano che per altri motivi. Gilberto, invece, di presenze ne fece ben 7, mentre 0 in prima squadra ne hanno fatte Alan Empereur, tale Luiz Fernando preso per la Primavera e mai visto, Octavio e altri carneadi sconosciuti tipo il portiere Marcao, i difensori Cleiton Sulzbacher, David Mateo, e Alex Galego o il centrocampista Filipe.

E ancora il puntero Jefferson, o il centrocampista Guly. Tutti mai visti all’opera. Forse neppure mai esistiti tipo quei giocatori che seguiva l’intermediario Giginho nel celebre film L’allenatore nel pallone. 1 presenza la fece Almir Pernambuqinho, 8 le fece Anderson, preso dal Manchester United. 11 le mise a referto il bomber Antoninho negli anni 60, mentre Keirrison ne fece 12 con 2 reti. Adriano ce lo ricordiamo in tanti, in quella che fu l’ultima annata in Serie A pre fallimento, mentre Amaral ce lo ricordiamo per…per quel coro lì, sì.
 
Ben più degni di ricordi Julinho e Amarildo, bomber dei due Scudetti viola nel 1956 e nel 1969. E come dimenticare Dunga...E ancora Mazinho nel 1991/92, Leandro nel 2000/01, Reginaldo, Felipe Dal Belo, anzi Dal Bello, o come si chiamava, fino a Socrates, Edmundo, Marcio Santos, altra figura iconica (non sul campo), Felipe Melo e Ryder Matos. Chiudono la lista dei predecessori di Viery Clerici, viola per 2 anni negli anni 70 e Neto. In teoria ci sarebbe anche Romulo, che però è diventato poi italiano.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies