Mentre la squadra parte per la tournée in Inghilterra, il direttore sportivo Paratici naviga tra trattative complesse per il reparto avanzato, mentre il tecnico Grosso collauda il nuovo assetto mediano aprendo a interessanti scenari tattici e di mercato

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La partenza della Fiorentina per la spedizione britannica non porta in dote i tanto attesi rinforzi sugli esterni d'attacco. Chi si aspettava novità imminenti per regalare a Fabio Grosso le necessarie corsie offensive dovrà armarsi di pazienza. La linea tracciata dal direttore sportivo Fabio Paratici è infatti chiara: la priorità è puntare su profili di assoluto spessore, una scelta ambiziosa che comporta inevitabilmente negoziati articolati, tempi dilatati e il confronto con una concorrenza agguerrita. Lo stesso Grosso, all'indomani del test amichevole contro il Gubbio, ha evidenziato come la rosa presenti ancora caselle scoperte da completare, sottolineando la necessità di affiancare profili di esperienza ai giovani di prospettiva già arrivati in gruppo.

Il quadro delle trattative per gli esterni offensive appare frastagliato e non privo di ostacoli finanziari. La pista che porta ad Alajbegovic del Bayer Leverkusen si è fatta particolarmente impervia: le prestazioni del gioiello bosniaco e la vetrina mondiale ne hanno fatto lievitare la valutazione oltre i 30 milioni di euro, attirando pure l'interesse del Chelsea. La Fiorentina può tuttavia contare sul gradimento dell'entourage del giocatore, convinto che una tappa nel campionato italiano rappresenti lo step ideale per la sua maturazione.

Più defilate o complesse appaiono le altre opzioni: su Mastantuono del Real Madrid si registra la forte pressione del Fulham, avvantaggiato dai rapporti istituzionali con i Blancos, mentre per Soulé le richieste della Roma, prossime ai 40 milioni, restano per ora proibitive. Tramontata invece l'ipotesi Bakayoko per la chiusura del Lipsia, con la società viola che mantiene il massimo riserbo sulle indiscrezioni relative ad altri profili.

Se il mercato d'attacco richiede tempi tecnici, sul campo Fabio Grosso ha già iniziato a tracciare le linee guida del suo progetto tattico, fornendo indicazioni nitide a partire dall'assetto della mediana. Il test contro il Gubbio ha mostrato la netta predilezione per un 4-3-3 dinamico, con un'ampia rotazione degli interpreti. A destare particolare attenzione è stato l'impatto del nuovo arrivato Oulai: il posizionamento dell'ivoriano come vertice basso davanti alla difesa ha generato l'immediato dirottamento di Fagioli nel ruolo di mezz'ala.

Questo accorgimento tattico, pur richiedendo ulteriori verifiche sul campo, potrebbe non essere soltanto una semplice variante d'inizio stagione. La collocazione naturale di Oulai come regista centrale e la preferenza per Atta sul centro-sinistra — con il tassello di centro-destra che nei piani della dirigenza resta riservato all'obiettivo Thorstvedt — rischiano di ridurre lo spazio a disposizione di Fagioli. Lo spostamento dell'ex Juventus nel ruolo di interno potrebbe dunque rappresentare un primo indizio di mercato, preludendo a possibili evoluzioni o a una sua eventuale cessione prima della chiusura della sessione estiva. I primi segnali dal campo sono arrivati e le strategie di Paratici e Grosso iniziano così a delineare il volto della nuova Fiorentina.

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