Il centravanti classe 2006 è arrivato in Inghilterra e resterà con la prima squadra anche in Austria

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La sua estate sembrava destinata a cominciare lontano da Firenze, probabilmente in Serie B. Invece Riccardo Braschi ha ricevuto la chiamata della Fiorentina, preparato rapidamente le valigie e raggiunto Fabio Grosso e il resto della squadra a Londra.

Un cambio di scenario improvviso per l’attaccante classe 2006, rimasto finora ai margini della preparazione. Braschi non aveva lavorato con la prima squadra e, per ragioni anagrafiche, non era stato inserito neppure nel gruppo della Primavera. La società stava infatti preparando per lui una nuova esperienza: il trasferimento in un club cadetto era vicino alla definizione, prima che le esigenze della rosa viola imponessero una momentanea frenata.

Grosso ha bisogno di nuove soluzioni per organizzare il lavoro quotidiano e affrontare i prossimi appuntamenti della tournée. L’attacco, allo stato attuale, non offre molte alternative e la Fiorentina ha quindi deciso di richiamare Braschi, concedendogli allo stesso tempo una vetrina inattesa. Nei prossimi giorni il giovane centravanti potrà allenarsi con continuità in un contesto di livello superiore e provare a modificare le valutazioni sul proprio futuro.

Partito da Firenze nelle prime ore della giornata, Braschi è arrivato nella capitale inglese e si è immediatamente unito alla squadra. L’attaccante completerà la tappa britannica e successivamente volerà in Austria insieme ai compagni. Il programma prevede che resti a disposizione fino al test contro il Real Madrid, appuntamento che chiuderà questa parte della preparazione.

La decisione di inserirlo nel gruppo non deve però essere interpretata come un segnale legato alle condizioni di Moise Kean. Il centravanti viola questa mattina ha proseguito il proprio percorso individuale, programmato già al Viola Park prima dell’amichevole con il Gubbio. Da settimane Grosso ne alterna il lavoro tra sedute personalizzate e allenamenti con la squadra, seguendo una tabella stabilita in precedenza.

La presenza di Braschi risponde dunque a un’esigenza più generale: dare consistenza numerica a un reparto che, in questo momento, dispone di poche pedine. La trattativa per la sua partenza è stata congelata, non necessariamente cancellata. Prima di tornare a pensare al mercato, però, il classe 2006 avrà una possibilità concreta per farsi conoscere da Grosso. E provare, magari, a cambiare il corso della propria estate.
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