Potrebbe essere una semplice coincidenza, ma quando dietro alle scelte di mercato c'è un direttore sportivo del calibro di Fabio Paratici, è difficile pensare che lo sia davvero. Tutti gli esterni difensivi che la Fiorentina ha acquistato – o sta per acquistare – condividono infatti una caratteristica ben precisa: la duttilità.
Jimenez e Joao Mario sono in grado di interpretare sia il ruolo di terzini in una linea a quattro sia quello di esterni a tutta fascia e esterni alti. Valdepenas, invece, abbina qualità in fase di spinta a una solida attitudine difensiva. Lo spagnolo, non a caso, nasce come difensore centrale prima di specializzarsi sulla corsia laterale, sviluppando una notevole capacità di coprire tutta la fascia.
La versatilità è una qualità che appartiene anche a Fabiano Parisi. Nella scorsa stagione Vanoli lo ha rilanciato in una posizione più avanzata, valorizzandone le doti offensive, ma dopo il rientro dall'infortunio il suo impiego dovrebbe tornare a essere quello di terzino sinistro, con ampia libertà di accompagnare l'azione. Una licenza che, sulla corsia opposta, avranno anche Jimenez e Joao Mario.
Nel frattempo, il futuro di Dodô e Fortini sembra ormai segnato. Anche nell'amichevole contro il QPR il brasiliano ha confermato le difficoltà già note nella fase difensiva. Diverso il discorso per Fortini, che per caratteristiche avrebbe potuto rappresentare il perfetto alter ego viola di Jimenez o Joao Mario. A pesare, però, è stata soprattutto la mancata volontà di rinnovare il contratto, fattore che ha inevitabilmente indirizzato il suo addio.
Progressione, velocità e capacità di spingere sono le qualità che Jimenez ha mostrato fin dai primi allenamenti, le stesse che fanno parte del bagaglio tecnico di Joao Mario. Valdepenas rappresenta invece una scommessa tutta da valutare, anche se le referenze sul suo conto sono decisamente positive. C'è poi un altro elemento che accomuna tutti i nuovi innesti: la giovane età, sinonimo di ampi margini di crescita.
La duttilità resta però il filo conduttore. Jimenez e Joao Mario possono essere impiegati anche sulla corsia sinistra a piede invertito, offrendo ulteriori soluzioni tattiche. E, all'occorrenza, anche Viery può adattarsi al ruolo di terzino: garantirebbe meno spinta rispetto agli altri, ma offrirebbe maggiore equilibrio, restando più bloccato per coprire la squadra quando l'esterno opposto si sgancia in avanti.
Qualità, corsa, prospettiva e soprattutto duttilità: la Fiorentina sembra aver completato il reparto degli esterni difensivi seguendo una linea precisa. Ora l'attenzione può spostarsi sulla costruzione della batteria degli esterni offensivi.
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