Il 1° agosto 2002, con la firma dell'atto costitutivo, nasceva la Florentia Viola, la società che avrebbe raccolto l'eredità della Fiorentina dopo il fallimento del club e che, un anno più tardi, avrebbe riacquisito il nome storico.
A ricordare quel momento è il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che all'epoca ricopriva il ruolo di assessore allo Sport del Comune di Firenze e fu tra i protagonisti del percorso che consentì alla squadra viola di ripartire dalla Serie C anziché dalla Terza Categoria.
«Ricordo ancora molto bene quell'estate. Andai a Roma dal presidente della Figc Franco Carraro per sostenere la causa di un'intera città e chiedere una deroga che permettesse la nascita di una nuova società. Facemmo leva sulla storia della Fiorentina e sul ruolo di Firenze nel calcio italiano, con Coverciano e la sede della Lega Pro. Alla fine la spuntammo e il 1° agosto, insieme al sindaco Leonardo Domenici, firmammo l'atto costitutivo davanti al notaio Massimo Cavallina», ricorda Giani.
«Agii nell'interesse della città, perché non potevamo lasciare morire una delle società più gloriose del calcio italiano. È stato un atto di coraggio che ancora oggi mi rende orgoglioso», conclude il presidente della Regione, guardando alle imminenti celebrazioni per i 100 anni della Fiorentina.
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