Con la partita di domani sera (ore 21,15) al Franchi contro il Benevento, trentaduesimi di Coppa Italia, parte ufficialmente la stagione della nuova Fiorentina, quella del Centenario che il club e il Comune celebreranno intanto nelle notti del 28 e del 29 agosto colorando la città di viola. Al via si presenta una squadra rivoluzionata rispetto quella che nello scorso campionato si è salvata a due giornate dal termine, il mercato varato dal ds Fabio Paratici ha portato finora nove giocatori, l'ultimo è l'attaccante Mateo Pellegrino, proveniente dal Parma per 25 milioni bonus compresi, oggi a Firenze per le visite e la firma sul contratto quinquennale ma indisponibile per domani. ''Il lavoro fatto in sintonia con la società mi soddisfa, sono arrivati giocatori di qualità e dalle potenzialità enormi ma ci manca ancora qualcosa'' ha ammesso Fabio Grosso pure lui al debutto.
In attesa di altri colpi, questa Fiorentina però intriga la piazza tanto che per domani al Franchi sono annunciati oltre 11.000 spettatori, fra i quali anche il presidente Joseph Commisso e sua madre Catherine che hanno anticipato l'arrivo a Firenze per seguire da vicino l'esordio ufficiale del gruppo viola. ''Lavorare in mezzo a tanto entusiasmo ci rende felici e ci trasmette grande carica - ha dichiarato il tecnico - Ci responsabilizza ma non ci pesa, anche se bisogna essere consapevoli che bisogna ancora lavora tanto visti i molti cambiamenti avvenuti, a partire dal sottoscritto. Però abbiamo in mente di realizzare qualcosa di bello e le basi ci sono''. Parlare di obiettivi è prematuro. ''Posso dire di aver trovato una squadra vogliosa di non rivivere quanto accaduto un anno fa, adesso però pensiamo solo alla partita con il Benevento che nasconde non poche difficoltà. Noi però vogliamo vincere e qualificarci''.
Grosso non ha voluto sbilanciarsi sulla formazione, ha comunque fatto capire che intende dare inizialmente spazio a chi sta lavorando assieme da più tempo mentre gli ultimi acquisti dovrebbero subentrare a gara in corso, fra questi anche l'atteso Mastantuono. In porta ci sarà capitan De Gea, al centro dell'attacco Moise Kean che la Fiorentina ha tolto dal mercato ma resta nel mirino del Como: ''Moise sta bene, siamo contenti di lui - ha affermato il tecnico viola - è un punto di riferimento per la squadra sul quale facciamo tanto affidamento''.
In attesa di altri colpi, questa Fiorentina però intriga la piazza tanto che per domani al Franchi sono annunciati oltre 11.000 spettatori, fra i quali anche il presidente Joseph Commisso e sua madre Catherine che hanno anticipato l'arrivo a Firenze per seguire da vicino l'esordio ufficiale del gruppo viola. ''Lavorare in mezzo a tanto entusiasmo ci rende felici e ci trasmette grande carica - ha dichiarato il tecnico - Ci responsabilizza ma non ci pesa, anche se bisogna essere consapevoli che bisogna ancora lavora tanto visti i molti cambiamenti avvenuti, a partire dal sottoscritto. Però abbiamo in mente di realizzare qualcosa di bello e le basi ci sono''. Parlare di obiettivi è prematuro. ''Posso dire di aver trovato una squadra vogliosa di non rivivere quanto accaduto un anno fa, adesso però pensiamo solo alla partita con il Benevento che nasconde non poche difficoltà. Noi però vogliamo vincere e qualificarci''.
Grosso non ha voluto sbilanciarsi sulla formazione, ha comunque fatto capire che intende dare inizialmente spazio a chi sta lavorando assieme da più tempo mentre gli ultimi acquisti dovrebbero subentrare a gara in corso, fra questi anche l'atteso Mastantuono. In porta ci sarà capitan De Gea, al centro dell'attacco Moise Kean che la Fiorentina ha tolto dal mercato ma resta nel mirino del Como: ''Moise sta bene, siamo contenti di lui - ha affermato il tecnico viola - è un punto di riferimento per la squadra sul quale facciamo tanto affidamento''.
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