30 gol totali in 5 lo scorso anno. Gud in uscita

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In attesa di sviluppi su ulteriori trattative last minute, l’attacco della Fiorentina si presenta così composto: Pellegrino, Beto, Gnonto, Njie, Mastantuono più…forse, Gudmundsson, visto che l’islandese è al centro di diversi rumor di mercato.
 
Un anno fa di questi tempi, Pioli disponeva di Piccoli, Kean, Gudmundsson e Dzeko. Quartetto che, nella stagione precedente, aveva messo a referto 66 gol nazionali escluse. Eppure, abbiamo visto che la loro cronistoria è rimasta solamente teorica. Il bottino dei quattro attaccanti, infatti, a fine stagione è stato di solamente di 28 reti complessive (17 in A). Certo, hanno inciso i problemi fisici di Kean, il deludente impatto del bosniaco, mandato via a gennaio, le difficoltà di adattamento di Piccoli, mentre l’islandese è rimasto più o meno sugli stessi numeri, ma mai convincendo. A gennaio erano arrivati Harrison e Solomon, che il loro apporto lo hanno anche dato, ma nulla di che.
 
Se questo è lo ieri, tornando all’oggi Grosso può contare su un reparto offensivo totalmente nuovo. Escludendo dal conteggio dei gol Gudmundsson, che sembra con un piede e mezzo altrove, Beto è reduce da 10 gol siglati l’anno scorso all’Everton, Pellegrino dai 12 gol messi a referto l’anno scorso col Parma tra Serie A e Coppa Italia, Gnonto col Leeds ne ha segnato solo 1, tra l’altro in coppa, Mastantuono dai 6 gol con il Real Madrid e Njie 1 gol col Torino. Non proprio macchine da gol, insomma. In 5, infatti, il bottino delle reti dell’anno scorso è di 30 gol. In un eventuale scambio Gudmundsson-Cancellieri (ipotesi che  sembra sempre più lontana), la Fiorentina passerebbe dai 9 centri dell’islandese ai 4 del laziale. Da sottolineare come 1 gol in Premier abbia un peso differente rispetto al gol segnato in Turchia.
 
La speranza, ovviamente, è che il campo dica cose differenti rispetto alla carta. In fondo le doti migliori di Gnonto e Njie dovrebbero essere gli assist, mentre Beto è stato un attaccante da 10 gol a stagione in entrambe le annate vissute a Udine, più o meno i numeri che pare avere nelle corde Pellegrino. Però, ecco, numeri e statistiche di come si è concluso questo calciomercato estivo, soprattutto sull’attacco, lasciano un po’ perplessi. A Grosso il compito di farli rendere al meglio, sperando che Paratici abbia fatto un miracolo.
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