La Procura di Firenze ha incaricato un superconsulente di svolgere uno screening completo sul cosiddetto “cubo nero”, il complesso residenziale di lusso realizzato al posto dell’ex Teatro Comunale. Il nome del professionista, che secondo le indiscrezioni sarebbe un noto architetto, resta per il momento riservato.
L’inchiesta, coordinata dalla procuratrice capo Rosa Volpe e dall’aggiunta Marilù Gattelli, punta a chiarire gli aspetti tecnici e amministrativi dell’intervento. Il consulente dovrà verificare altezze, volumi, colori e permessi, oltre ad accertare se i lavori abbiano prodotto un aumento delle volumetrie. Sotto esame anche alcune presunte lacune nei verbali dei sopralluoghi.
Gli accertamenti riguardano documenti, delibere, pareri e progetti prodotti dal 2018 a oggi. Secondo l’ipotesi investigativa, il piano di recupero avrebbe subito modifiche tra la presentazione del 2018 e l’approvazione e l’avvio dei lavori nel 2021. Le accuse ipotizzate, a vario titolo, sono falso, abuso edilizio e violazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio.
Restano 15 le persone iscritte nel registro degli indagati: l’ex soprintendente Andrea Pessina, l’architetto Vittorio Grassi, Marco Sangiorgio, Alessandro Rendina, Stefano Boninsegna, Enrico Santi, Francesca Fabiani; le dirigenti comunali Stefania Fanfani, Elisabetta Fancelli, Annalisa Pontenani ed Eleonora Cisternino; infine, i componenti della Commissione paesaggio Michele Martino, Alessandro Foggi, Goretta Adele Caucci e Alessandro Bellini. Saranno gli approfondimenti tecnici a stabilire se e nei confronti di chi proseguire con le contestazioni. Lo scrive la Nazione.
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