La dichiarazione di Laura Grandi, presidente dell'Associazione di Promozione Sociale

Per le famiglie toscane l'autunno 2026 vedrà per la bolletta dell'energia elettrica un rincaro del +16,4% e per quella del gas naturale una crescita del +18,8% rispetto allo scorso anno. lo afferma Federconsumatori Toscana, che chiede un taglio strutturale delle accise, una rimodulazione dell'Iva, il potenziamento del Bonus energia, la creazione di un Fondo specifico per il contrasto alla povertà energetica, una tassazione "reale e severa" sugli extraprofitti delle aziende dell'energia.
    "Se nei centri urbani come Firenze, Prato o Livorno la preoccupazione è rivolta alla prima rata del riscaldamento condominiale, fissata mediamente a 462,60 euro (+15,7%), la situazione si fa drammatica per le zone interne e montane. In aree come l'Appennino pistoiese, il Casentino o le zone collinari del Mugello, dove il riscaldamento a biomassa è una necessità primaria, il prezzo del pellet ha fatto registrare rincari record superiori al +32%. Chi aveva investito in queste soluzioni per sfuggire al caro-gas si trova oggi in una trappola speculativa che non lascia alternative".
    Oltre ai costi energetici, sostiene Federconsumatori Toscana, emergono le 'spese invisibili' del rientro, come la manutenzione del condominio (481,60 euro, +3,6%) e l'importanza sociale dello sport (186,50 euro, +4,2%). "E' tempo che la politica risponda - afferma Laura Grandi, presidente di Federconsumatori Toscana - con la stessa precisione dei conti che le famiglie sono costrette a fare ogni giorno. Proteggere il bilancio familiare significa, oggi più che mai, proteggere la stabilità democratica del nostro Paese".
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