La tristezza dell'allenatore viola dopo la terza sconfitta consecutiva

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Sconfitta amara per la Fiorentina nella terza giornata di campionato. Nel post-partita ai microfoni di Dazn, l'allenatore viola ha commentato a caldo il ko subito contro il Torino, analizzando le difficoltà della squadra e la strada ancora in salita che attende i gigliati.

"Io faccio l'allenatore e sto alle decisioni di chi sta sopra di me", ha esordito il tecnico, con uno sguardo rivolto anche alle dinamiche societarie e di mercato. "Perdere questa partita è un vero peccato: nel primo tempo si poteva fare meglio, poi però siamo andati in vantaggio e non siamo stati capaci di tenere le redini della gara. Erano tutte criticità che sapevo potessero venire fuori e purtroppo non siamo riusciti a mascherarle".

Analizzando l'atteggiamento tattico mostrato in campo, Grosso ha sottolineato come la squadra abbia fatto fatica a imporre il proprio ritmo, pur senza subire eccessivamente la manovra avversaria: "Non siamo riusciti a mettere la giusta pressione al Torino, anche se alla fine non abbiamo concesso enormi occasioni. Purtroppo abbiamo perso una gara che non avremmo meritato di perdere, ma questo è il calcio e ci prendiamo sia il bello che il meno bello di questo sport".

In merito alla costruzione della rosa e al percorso di crescita della squadra, il mister non nasconde la complessità della sfida: "L'obiettivo è ancora lontano e difficilissimo da raggiungere in così poco tempo, ma lavoriamo ogni giorno per questo e ce la metteremo tutta".

Infine, un passaggio sul momento chiave del match e sulla rete incassata nonostante il gol del pareggio di Mandragora: "Pensare a quello che c'era prima e che oggi non c'è più non serve a nulla. È un peccato perché non abbiamo saputo leggere il momento della partita: dovevamo essere più aggressivi ed evitare che quel pallone arrivasse verso la nostra porta".

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