Il mercato immobiliare toscano continua a crescere. Secondo il Rapporto Immobiliare Residenziale 2026 dell’Agenzia delle Entrate, nel 2025 sono state registrate 51.566 compravendite, con un aumento del 9,4% rispetto all’anno precedente. Un risultato superiore alla media nazionale, ferma al 6,4%. In crescita del 30,2% anche il capitale erogato attraverso i mutui.
La domanda si sta orientando soprattutto verso le città medio-grandi, dove i prezzi risultano più accessibili rispetto ai capoluoghi principali. A Livorno, secondo le stime di Homingo, il valore medio degli immobili è circa la metà di quello registrato a Firenze, mentre i tempi di vendita si aggirano sui quattro mesi.
In questo scenario si sta sviluppando anche in Italia il modello dell’“instant buying”. Una società valuta direttamente l’immobile, lo acquista, lo ristruttura e successivamente lo rimette sul mercato. Una formula rivolta soprattutto a chi ha bisogno di ottenere liquidità in tempi rapidi o deve gestire abitazioni ereditate e costosi interventi di riqualificazione.
La prima valutazione viene effettuata attraverso l’intelligenza artificiale, analizzando dati catastali, transazioni, andamento del mercato e caratteristiche dell’abitazione. In un secondo momento interviene un professionista per la verifica tecnica. Se l’immobile rispetta i requisiti, la proposta può arrivare al rogito in circa 30 giorni dall’accettazione.
Secondo Homingo, il settore dell’instant buying potrebbe raggiungere un giro d’affari di 2,5 miliardi di euro entro il 2027. «Circa l’80% degli immobili trattati proviene da contesti ereditari o da abitazioni rimaste a lungo ferme», spiega il fondatore e amministratore delegato Andrea Vendola. Un modello che punta dunque a ridurre i tempi e a riportare sul mercato immobili inutilizzati.
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