Alessandro Amato dell'Ingv "per i suoi fondamentali contributi alla sismologia, alla fisica dei terremoti e ai sistemi di allerta tsunami"; Robert Klanner dell'University of Hamburg e Luciano Musa del Cern "per gli eccezionali contributi allo sviluppo di sensori al silicio per il rilevamento di particelle e di sistemi di tracciamento di precisione basati sulla tecnologia dei pixel monolitici al silicio Cmos". Sono loro i vincitori del Premio Enrico Fermi 2026, consegnati nell'ambito del 112/o Congresso nazionale della Società Italiana di Fisica, in corso fino all'11 settembre a Firenze.
Nella cerimonia inaugurale sono stati consegnati i premi attribuiti ogni anno dalla Società Italiana di Fisica agli studiosi che si sono distinti nei rispettivi ambiti e ai giovani talenti nelle prime fasi della carriera scientifica. Tra questi anche il premio Laura Bassi per le donne nella fisica andato a Francesca Cova (Università di Milano Bicocca) "per i suoi contributi allo studio di materiali scintillatori con emissione nel vicino infrarosso per la dosimetria in radioterapia flash e ad Alessandra Fantoni (Infn-Lnf) "per i suoi rilevanti contributi alle ricerche di fisica nucleare e adronica ad alte energie e i suoi importanti ruoli di coordinamento scientifico in particolare nell'esperimento Alice a Lhc". Assegnati anche i premi Giuseppe Occhialini a Michele Punturo (Infn, Sezione di Perugia) e il premio Friedel-Volterra a Valentina Giordano (Cnrs, Institut Lumière Matière).
Nella cerimonia inaugurale sono stati consegnati i premi attribuiti ogni anno dalla Società Italiana di Fisica agli studiosi che si sono distinti nei rispettivi ambiti e ai giovani talenti nelle prime fasi della carriera scientifica. Tra questi anche il premio Laura Bassi per le donne nella fisica andato a Francesca Cova (Università di Milano Bicocca) "per i suoi contributi allo studio di materiali scintillatori con emissione nel vicino infrarosso per la dosimetria in radioterapia flash e ad Alessandra Fantoni (Infn-Lnf) "per i suoi rilevanti contributi alle ricerche di fisica nucleare e adronica ad alte energie e i suoi importanti ruoli di coordinamento scientifico in particolare nell'esperimento Alice a Lhc". Assegnati anche i premi Giuseppe Occhialini a Michele Punturo (Infn, Sezione di Perugia) e il premio Friedel-Volterra a Valentina Giordano (Cnrs, Institut Lumière Matière).
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