Il “Bacco” di Caravaggio è tornato regolarmente in mostra agli Uffizi, attirando nuovamente l’attenzione dei numerosi visitatori. Dopo la bomba d’acqua che ha colpito Firenze, con oltre 45 millimetri di pioggia caduti in un’ora, la situazione all’interno del museo è tornata alla normalità.
Durante il temporale l’acqua si era infiltrata sotto il lucernario della sala che ospita sette dipinti del Seicento, raggiungendo il vetro esterno della teca che protegge il capolavoro di Michelangelo Merisi. L’opera era stata temporaneamente messa in sicurezza per consentire le verifiche, ma né il “Bacco” né gli altri dipinti hanno riportato danni.
Gli Uffizi hanno avviato ulteriori interventi di consolidamento e protezione del lucernario. L’episodio riporta comunque l’attenzione sulla vulnerabilità del patrimonio culturale davanti a fenomeni meteorologici sempre più intensi. Il direttore Simone Verde aveva già annunciato un piano di investimenti da 50 milioni di euro, con 12 milioni destinati al restauro delle facciate e delle coperture del complesso vasariano, al rifacimento dei tetti contro le infiltrazioni e al recupero degli infissi. Lo scrive la Nazione.
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