Presentato il volume 95 della rivista quadrimestrale, con inediti, approfondimenti letterari e riflessioni su arte e spiritualità

È stato presentato al Gabinetto Vieusseux il numero 95 dell’“Antologia Vieusseux”, la rivista nata nel 1966 per iniziativa di Alessandro Bonsanti come erede della storica pubblicazione fondata da Giovan Pietro Vieusseux nel 1821. Dopo diverse interruzioni, la nuova serie è ripartita nel 1995 e continua oggi con cadenza quadrimestrale.

Al centro del nuovo volume c’è Mario Tobino, con un contributo di Monica Marchi e un estratto dai suoi diari inediti. Lo scrittore e psichiatra versiliese traccia ritratti brillanti e talvolta spietati di alcuni protagonisti della cultura italiana, tra cui Eugenio Montale, Carlo Emilio Gadda, Vincenzo Cardarelli ed Elio Vittorini, affrontando anche il difficile rapporto degli intellettuali con il fascismo.

Il numero si apre con una nota del presidente Riccardo Nencini dedicata a Carlo Lorenzini e Oriana Fallaci. Tra gli altri contributi figurano gli approfondimenti di Claudio Giunta sul poeta inglese Philip Larkin, di Marco Vannini sulla spiritualità contemporanea, di Giulia Ballerini sul rapporto fra arte e potere e di Gino Tellini su Federigo Tozzi. Spazio anche alla Beat Generation, ripercorsa dallo scrittore Piero Grossi.

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies