La Fondazione Palazzo Strozzi a Firenze "è un presidio culturale di alto livello, un vero e proprio riferimento per il flusso dei turisti e gli amanti della cultura, lo dimostrano grandi mostre come quella dedicata a Beato Angelico e le tante di altissimo livello già in calendario per i prossimi mesi. E, secondo me, l'Antico Vinaio è compatibile con questo profilo così alto. Si tratta di un'azienda che ha nel dna la tradizione dei vinattieri che erano protagonisti in tempi lontani con l'offerta del vino dal contado alla Signoria ai tempi di Lorenzo il Magnifico". Così il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha risposto in Consiglio regionale a un'interrogazione dei consiglieri di Forza Italia Marco Stella e Jacopo Ferri sull'affidamento della concessione del bar all'interno della Fondazione Palazzo Strozzi all'Antico Vinaio, catena di locali che deva la sua fama alle schiacciate farcite da asporto.
"Condivido - ha aggiunto Giani - le preoccupazioni sulla gestione dell'attività per cui va evitato l'asporto, va garantita la qualità e non può essere al centro del turismo di massa che volgarizza la qualità di Firenze. Sulla gestione dell'attività non sono in grado di rispondere, noi siamo dentro alla società come soci costitutivi, ma non abbiamo membri nel cda come diretta rappresentanza". Stella si è detto insoddisfatto e ha chiesto a governatore entro tre giorni risposta scritta sulle domande che non hanno ricevuto risposta in aula.
Il consigliere Fi ha chiesto "qual è l'esatta natura giuridica dell'affidamento? Quando sia stato effettuato l'affidamento e se sia stato fatto attraverso una procedura pubblica o no. Se quel bar è stato affidato a una procedura senza un bando pubblico o se è stato fatto un bando pubblico e quando è stato fatto, chi ha partecipato e in quale data. Da notizie di stampa - ha aggiunto - sembrerebbe che sia stato fatto un affidamento diretto e allora vogliamo sapere chi ha preso questa decisione e in base a quali criteri, quale è il canone, quante aziende pubbliche e private sono state contattate, o se ne è stata contattata una sola".
"Condivido - ha aggiunto Giani - le preoccupazioni sulla gestione dell'attività per cui va evitato l'asporto, va garantita la qualità e non può essere al centro del turismo di massa che volgarizza la qualità di Firenze. Sulla gestione dell'attività non sono in grado di rispondere, noi siamo dentro alla società come soci costitutivi, ma non abbiamo membri nel cda come diretta rappresentanza". Stella si è detto insoddisfatto e ha chiesto a governatore entro tre giorni risposta scritta sulle domande che non hanno ricevuto risposta in aula.
Il consigliere Fi ha chiesto "qual è l'esatta natura giuridica dell'affidamento? Quando sia stato effettuato l'affidamento e se sia stato fatto attraverso una procedura pubblica o no. Se quel bar è stato affidato a una procedura senza un bando pubblico o se è stato fatto un bando pubblico e quando è stato fatto, chi ha partecipato e in quale data. Da notizie di stampa - ha aggiunto - sembrerebbe che sia stato fatto un affidamento diretto e allora vogliamo sapere chi ha preso questa decisione e in base a quali criteri, quale è il canone, quante aziende pubbliche e private sono state contattate, o se ne è stata contattata una sola".
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