A Firenze 21 paesi a rappresentare l'arte musicale

Edizione numero 33 per Fabbrica Europa, la rassegna dedicata a danza, musica, teatro contemporaneo e multiimedia. Una kermesse lunga un mese, 11 settembre-11 ottobre, con 70 appuntamenti, 40 tra compagnie e gruppi, in tutto 130 artisti provenienti da 21 Paesi, presentata questa mattina a Firenze.
    Sarà un festival ancora più diffuso: 14 gli spazi coinvolti, 12 a Firenze (Teatro del Maggio, Goldoni, Puccini, Cantiere Florida, Parc, Museo Marino Marini, Museo Novecento, ex Centrale termica Fiat a Novoli, Manifattura Tabacchi, Tenax, Frittelli Arte contemporanea e Murate Art district), a cui si aggiungono Pontedera (Teatro Era) e Prato (Polo dell'Università di Firenze).
    L'inaugurazione venerdì 11 settembre sulla terrazza del Teatro del Maggio con 'Dance people', ultima creazione del coreografo libanese Omar Rajeh. Tra i protagonisti internazionali il collettivo belga Crew con 'Tremens_ride' (12 e 13), esperienza immersiva tra teatro e realtà virtuale, la cantautrice e polistrumentista portoghese Ana Lua Caiano (13), Jaroslaw Fret con 'The Maids-Materials' ambientato in un centro di accoglienza per rifugiati, l'incontro tra il duo di musica elettronica Schnitt e l'arte dello shodō di Aoi Yamaguchi in 'Calligration' (22), mentre Wayne Horovitz con il suo ensemble porta sul palco 'Miles in the Sky' (8 ottobre).
    Tra gli artisti italiani, Alessandro Serra con 'Tragùdia - il canto di Edipo' (25 e 26 settembre), Motus con 'Frakenstein - History of Hate' (30). Da segnalare anche il progetto 'Dentro il contemporaneo' dedicato agli autori under 25, con otto performance in due serate, firmate da sei giovani coreografi (10 e 11 ottobre).
    "Quest'anno abbiamo lavorato a un festival che, per quanto riguarda la musica, ha un cuore molto legato a una femminilità inusuale", spiega Maurizio Busia, direttore artistico per la sezione musicale. Per l'assessora regionale alla cultura Cristina Manetti, "Fabbrica Europa rappresenta un luogo privilegiato di incontro fra linguaggi, culture e sensibilità diverse". Il festival, aggiunge l'assessore comunale Giovanni Bettarini, "si conferma uno dei pilastri più innovativi e coraggiosi del panorama culturale fiorentino". 
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