Il titolare resta in carcere a Sollicciano, la giovane era riuscita a chiedere aiuto con il “Signal for help”

Il questore di Firenze Fausto Lamparelli ha disposto la chiusura per 30 giorni del “Pizza Chicken” di via della Colonna, il fast food dove il 9 settembre una studentessa americana di 21 anni sarebbe stata sequestrata e aggredita sessualmente. Il provvedimento, adottato su proposta dei carabinieri, è stato notificato ieri.

Il titolare, un 31enne pakistano arrestato in flagranza, si trova in custodia cautelare nel carcere di Sollicciano. Nei suoi confronti è stato emesso anche un avviso orale per la presunta pericolosità sociale. Sulle serrande del locale sono intanto comparse scritte contenenti insulti e minacce contro l’uomo.

Secondo la ricostruzione, la ragazza era entrata per acquistare del cibo e aveva chiesto di utilizzare il bagno. Il gestore avrebbe chiuso le porte, impedendole di uscire, per poi aggredirla. La giovane è riuscita ad attirare l’attenzione dei passanti mostrando attraverso la vetrina il “Signal for help”, il gesto internazionale di richiesta d’aiuto. Alcune persone hanno quindi chiamato il 112, consentendo l’intervento dei carabinieri. Lo scrive la Nazione. 

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