Il grano di oltre cento agricoltori sarà trasformato in farina senza glifosate e certificata a residuo zero

Ha iniziato la propria attività a Castelfiorentino il nuovo Molino San Matteo, nato dall’accordo tra Unicoop Firenze, Cerealia e Molini Popolari Riuniti. L’impianto sorge accanto allo stabilimento di Cerealia, riducendo al minimo la distanza tra la macinazione del grano e la produzione di pane, pizze, focacce e altri prodotti da forno.

Il progetto coinvolge oltre cento agricoltori, soprattutto delle province di Firenze, Grosseto, Pisa e Siena. La farina sarà interamente toscana, priva di glifosate e certificata a residuo zero. Circa il 70% della capacità produttiva del mulino sarà riservato a questa filiera e rifornirà anche i 29 punti vendita Unicoop Firenze dotati di produzione propria.

Cerealia ha chiuso il 2025 con oltre 30 milioni di euro di fatturato, più di 120 dipendenti e una produzione superiore a 14 milioni di pezzi all’anno. «Sostenere una filiera corta del grano 100% toscano significa garantire un pane trasparente, sicuro ed etico», ha dichiarato Daniela Mori, presidente del Consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze.

Il progetto punta anche a ridurre gli sprechi: il pane invenduto sarà restituito a Cerealia e destinato a una rete di mangimifici per la produzione di alimenti zootecnici. Lo scrive Repubblica. 

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies