Presentazioni fiorentine a cura di Paolo Mugnai

Vivere in un condominio significa fare i conti con il rischio sempre in agguato di liti e contenziosi. Ai vari quesiti di condòmini e amministratori risponde Luca Santarelli – avvocato cassazionista, giornalista, saggista e politico – autore di diversi volumi dedicati all’argomento. L’ultimo è “Come rendere semplici le delibere e la vita del condominio”, edito da Maggioli.

Il libro, scritto con un tono divulgativo, colloquiale e di facile lettura, intende rendere meno conflittuali le dinamiche assembleari, spesso trasformate in teatrini di infinite discussioni. Santarelli parte da una rilettura dell’articolo 1136 del Codice civile, relativo alle maggioranze necessarie nelle assemblee, per poi affrontare i diversi quorum di voto e le tabelle millesimali.

L’autore fornisce esempi concreti e, forte di anni di esperienza professionale, propone le soluzioni migliori per i lavori di manutenzione, gli impianti alimentati da fonti rinnovabili, i sistemi di videosorveglianza e molte altre problematiche ricorrenti nella gestione condominiale.

«Rispetto agli altri libri scritti sul condominio – spiega Santarelli – questo è innovativo perché rappresenta un focus, una lente d’ingrandimento sul quorum delle assemblee condominiali. Fino a oggi abbiamo ritenuto che i lavori di manutenzione straordinaria degli stabili dovessero essere approvati con 500 millesimi. Così non è: basta un terzo dei millesimi. È una lettura dottrinale innovativa, made in Firenze».

Quali sono le problematiche più comuni in un condominio e come possono essere risolte?

«L’amministratore spesso non è credibile e ci sono assemblee regolate dal mal di pancia, anziché da un percorso cognitivo e di conoscenza. Le discussioni nascono quindi da acredini personali, odi generazionali e invidie, oppure dal fatto che l’amministratore dia del tu o del lei, dalle mancate condoglianze e dalle cose più assurde. L’amministratore dovrebbe spegnere la miccia all’interno di un condominio, ma spesso questo non accade».

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