Il Tribunale di Prato, con rito abbreviato, ha condannato Bobo Jang, 39 anni, cinese, a 5 anni di reclusione per la rocambolesca evasione dalla questura di Prato l'anno scorso, e per acquisto e detenzione di droga. Due anni e otto mesi la pena inflitta al coniuge. Lo rende noto la procura di Prato spiegando anche che Bobo Jang è ritenuto "punto di riferimento della criminalità sinica pratese e milanese nello smercio dello stupefacente". Pochi mesi fa era stato condannato a tre anni e mezzo per fatti concernenti il traffico di stupefacenti. Bobo Jang riuscì a evadere l'11 luglio 2025 dalla questura di Prato, togliendosi le manette ed eludendo la sorveglianza in atto, venendo poi catturato a Barcellona l'1 settembre dopo una fuga per mezza Europa, passando da Belgio, Francia e Spagna, grazie a coperture e fiancheggiatori. Grazie alla collaborazione tra la polizia di Stato - squadra mobile di Prato e Sco - e le polizie estere, era stato infine individuato a Barcellona: decisivo il tracciamento dei tabulati telefonici. Secondo l'accusa il 39enne, in Italia da circa 10 anni, ha "sempre soggiornato clandestinamente beneficiando di consistente disponibilità di denaro e di alloggi messi a disposizione dalla fitta rete dei suoi collaboratori, che nel tempo lo ha agevolato e favorito nella sua attività di introduzione dello stupefacente nei mercati della droga sintetica - facendolo diventare un rilevante fornitore degli avventori dei Karaoke Tv ('Ktv') di Prato, locali frequentati da cittadini cinesi dove vengono fatte droghe liberamente e offerte prestazioni sessuali a pagamento, nonché di contraffazione e di ricettazione". L'11 luglio era stato rintracciato in una casa a Prato e tratto in arresto assieme alla propria moglie, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere. Poi la fuga dalla questura e la nuova cattura in Spagna.
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