Il restauro di Ponte Vecchio procede secondo il cronoprogramma e il primo cantiere dovrebbe concludersi entro la fine di settembre. Resta però aperta la questione dei puntoni lignei che sostengono i retrobottega: il loro consolidamento, considerato necessario nel progetto preliminare del 2022, non compare più in quello esecutivo. L’associazione Ponte Vecchio chiede spiegazioni al Comune.
Palazzo Vecchio precisa che i puntoni non sono di proprietà comunale e sostengono strutture private. Per questo motivo, secondo l’amministrazione, non possono essere restaurati attraverso un progetto pubblico né utilizzando risorse comunali. Da qui la loro esclusione dall’appalto.
Il primo lotto, del valore di un milione di euro, interessa pile, spalle e rostri ed è stato realizzato dall’Arno con pontoni galleggianti. Seguirà un secondo stralcio da 637.127 euro per pavimentazione, marciapiedi e muri d’ala, mentre il terzo riguarderà arcate e prospetti e sarà finanziato con l’Art Bonus. L’investimento complessivo supera 1,637 milioni di euro. Lo scrive la Nazione.
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