Conclusi i 60 giorni per valutare la proposta della Fiorentina. Sul tavolo 55 milioni di euro e la concessione dello stadio

Sono scaduti i 60 giorni indicati da Palazzo Vecchio per esaminare la proposta di partenariato pubblico-privato presentata dalla Fiorentina per completare il restyling dello stadio Franchi. La conferenza dei servizi preliminare era iniziata il 14 luglio e adesso spetta al Comune decidere sull’eventuale dichiarazione di pubblico interesse.

Durante l’istruttoria il club viola ha presentato alcune integrazioni, soprattutto sul piano economico e finanziario. La proposta iniziale prevedeva un investimento di 55 milioni di euro da parte della Fiorentina, in cambio di una concessione dell’impianto per 90 anni e di un canone annuale compreso tra 1,5 e 1,8 milioni. Termini che potrebbero essere stati ricalibrati nelle ultime settimane.

La famiglia Commisso resta determinata a chiudere l’operazione, anche grazie al rapporto consolidato tra la vicepresidente Catherine Commisso e la sindaca Sara Funaro. Novità ufficiali potrebbero arrivare prima del ritorno a New York di Catherine e Joseph Commisso, previsto dopo la partita contro il Napoli.

Per valutare la sostenibilità della proposta, Palazzo Vecchio si è affidato al dipartimento di Ingegneria gestionale del Politecnico di Milano. Gli esperti dovranno analizzare il piano economico-finanziario, confrontare le possibili alternative e produrre una relazione finale. Proprio da queste valutazioni potrebbe arrivare la risposta decisiva sul futuro del Franchi. Lo scrive la Nazione. 

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies