Primo giorno di scuola particolare per gli studenti del nuovo liceo Galileo-Michelangiolo, tornati in classe per la prima volta sotto un’unica istituzione. Una fusione accolta con curiosità, qualche nostalgia e un po’ di diffidenza. Positivo il primo incontro con la dirigente Patrizia Giorgi, che ha manifestato la volontà di favorire la collaborazione e creare «una casa unica», anche attraverso assemblee comuni.
Tra gli studenti resta il forte senso di appartenenza ai due licei e qualche traccia della storica rivalità. Tuttavia, non sembra esserci una vera opposizione all’accorpamento. «Alla fine siamo scuole che fanno lo stesso percorso di studi», osserva Matilde Graziani. Sofia Morini riassume il sentimento generale: «Dispiace non mantenere l’identità delle due scuole, ma per noi studenti, per ora, non è cambiato nulla».
Tra i temi del rientro anche l’uso degli smartphone in classe e la proposta di vietare i social ai minori di 15 anni. I ragazzi si mostrano scettici sull’efficacia di un semplice divieto e chiedono soprattutto educazione digitale. «Più che vietare, bisogna educare a un uso consapevole e spiegare i rischi concreti dei social», sottolinea Giulio Capurro. Lo scrive la Nazione.
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