A 1.554 giorni dal primo gol con l’Italia, realizzato a 18 anni contro la Germania, Wilfried Gnonto è tornato a segnare davanti al pubblico italiano. La rete contro il Pisa, nella sua prima partita da titolare in Italia, ha regalato alla Fiorentina il momentaneo 2-0. «Sono contento di essere qui, soprattutto a Firenze. Il gol non è un segnale per nessuno», afferma, salvo poi aggiungere sorridendo: «Voglio fare del mio meglio per mandare altri segnali».
L’obiettivo resta il ritorno in Nazionale. «Sono grato a Mancini per l’opportunità che mi ha dato a 18 anni. Giocare in Italia può essere un vantaggio e questo Paese mi mancava un po’», spiega Gnonto. Dopo le esperienze con Zurigo e Leeds, l’attaccante paragona Firenze alla città inglese: «Ho trovato una squadra giovane, tanti giocatori che devono conoscersi e una tifoseria molto passionale. Sono due città in cui esistono soltanto United e Fiorentina».
Gnonto racconta anche la svolta arrivata con Paolo Vanoli: «È entrato con tantissima carica e ci ha detto che partivamo tutti da una pagina bianca. Siamo ripartiti dalle basi, dal gruppo e dal difendere insieme. La qualità c’era anche prima». Nessun obiettivo personale dichiarato, ma una sfida interna con Cher Ndour: «Facciamo una gara a chi segna o serve più assist, come già accadeva nell’Under 21». Per ora il punteggio è di 1-1.
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