Il croato l’anno scorso fece enorme fatica sulla punta danese

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Con gli acciacchi di Dragusin, la cui titolarità col Napoli per domenica è in netto ribasso, si scalda la coppia Marin Pongracic – Luca Ranieri. Una gatta da pelare non certo da poco per il tecnico della Fiorentina Paolo Vanoli, che già è alle prese con un reparto ancora da amalgamare e  con dei terzini che nel dna non sembrano avere la fase difensiva, se poi ci si mettono anche i problemi del rumeno ecco che il quadro si complica. A maggior ragione se si guardano i numeri, viste le 11 reti subite dai viola nelle prime 4 giornate di Serie A, peggior valore del campionato, ma anche se si pensa all’avversario diretto di domenica, ovvero quel Rasmus Hojlund che, in termini assoluti è già di per sé un cliente molto complicato da arginare e che, proprio contro Pongracic, ci è andato a nozze l’anno scorso.

All’andata al Franchi, il danese non solo trovò il primo gol con la maglia del Napoli, ma lo fece gigioneggiando il croato, che si rese protagonista di uno dei più classici errori di lettura che un difensore centrale non deve fare. Lo stesso accadde al ritorno, più o meno, con Hojlund che attirò su di sé Pongracic sulla trequarti difensiva viola e Vergara che si inserì in una voragine difensiva che gli permise di presentarsi indisturbato dinanzi a De Gea.

Due partite da incubo per Pongracic e per la fase difensiva della Fiorentina. Tra l’altro, con due tecnici differenti (Pioli al Franchi e Vanoli al Maradona), con due moduli diversi (all’andata difesa schierata a tre, al ritorno a quattro) e con due approcci di reparto opposti (all’andata difesa alta, al ritorno marcature più strette), ma per il croato la sostanza non è cambiata. E se tutto questo rappresenta il passato, tornando al presente c’è da fare grande attenzione domenica.

Pongracic soffre Hojlund come pochi altri attaccanti a livello individuale. Massima attenzione, insomma. La Fiorentina si è dimostrata molto fragile dietro in questo avvio di stagione, per quanto sia reduce dal primo incontro senza subire reti martedì in Coppa Italia contro il Pisa. Ma il Napoli e Hojlund sono un’altra cosa. Così come serve un’altra difesa per la Fiorentina, un altro Pongracic e un tandem tra il croato e Ranieri ai limiti della perfezione, magari chiedendo a Viery di dare una grossa mano. Dettagli che potrebbero fare la differenza.


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