Dal 25 al 27 settembre

Politica, magistratura, avvocatura, mondo accademico e società civile a confronto sul sistema giudiziario italiano. Dal 25 al 27 settembre la casa del popolo 'Rita Atria' di Vingone, quartiere di Scandicci (Firenze), ospiterà la Festa Nazionale della Giustizia promossa dal Pd nazionale insieme al Pd Firenze e alla sezione. L'evento ha come titolo "Giustizia: la sfida democratica". I lavori si apriranno il 25 settembre coi saluti della sindaca Claudia Sereni, della sindaca metropolitana Sara Funaro e del presidente della Toscana Eugenio Giani. A seguire due sessioni: la prima, curata dal senatore Walter Verini, su abusi di potere, corruzione e Pubblica amministrazione; la seconda, coordinata dall'on. Marco Lacarra, centrata sui controlli di legalità e sulle garanzie. La giornata del 26 settembre affronterà la frontiera dei crimini internazionali in un panel curato dall'on. Federico Gianassi con interventi del responsabile Esteri Pd Giuseppe Provenzano, di Micaela Frulli, di Alessandro Nencini e Raffaella Tucci. Alle 11,30 spazio al tema carceri col dibattito 'Un carcere più giusto, una società più sicura'. Nel pomeriggio alle 15,30 panel su organizzazione, risorse e diritti coordinato dal senatore Alfredo Bazoli; alle 17 discussione coordinata dalla senatrice Anna Rossomando su riforme e scenari post-referendum. Alle 18,30 intervista a Luciano Violante, condotta da Francesco Bei. La chiusura il 27 settembre inizierà alle 10 con una sessione plenaria: parteciperanno don Claudio Burgio (fondatore della comunità Kairos, introdotto da Michela Di Biase), il presidente dell'Anm Giuseppe Tango e il presidente del Cnf Francesco Greco.

    "Il Partito Democratico ha deciso di affiancare alle Feste dell'Unità alcune iniziative tematiche - ha commentato Serracchiani - La giustizia, centrale nel confronto sul referendum costituzionale, torna al centro dell'iniziativa politica. A Scandicci si terrà la Festa nazionale della giustizia del partito con ospiti autorevoli e un programma a 360 gradi: dai crimini internazionali all'organizzazione degli uffici, dalle carenze di magistrati e strutture, all'emergenza carceri, fino all'abuso di potere, alla corruzione, ai controlli di legalità e al disagio minorile". 
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