Al rientro dalla sosta sei gare chiave per la Fiorentina

Sponsor

Villa Landucci


Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? No, non parliamo di Gaughin o di arte, ma di una Fiorentina che dopo questa lunga pausa per le Nazionali dovrà affrontare sei gare dal coefficiente di difficoltà molto elevata.


Genoa a Marassi, campo tradizionalmente non proprio tra i più semplici per i colori viola, contro un avversario che è in una crisi nera che più nera non si può, poi il Como al Franchi, col ritorno di Moise Kean e la sfida contro chi punta a riconfermarsi nella lotta per la Champions, quindi ci sarà la trasferta contro l'Inter Campione d'Italia e capolista, per tornare al Franchi e sfidare l'Atalanta di Sarri, andando poi ad affrontare il Sassuolo a Reggio Emilia per chiudere con la Juventus in casa. Sei sfide in cui la Fiorentina capirà chi è e dove potrà andare. Da dove viene lo sa già, riuscendo a raddrizzare una rotta che si stava facendo preoccupante, ma con ancora tanti punti di domanda su che campionato sia destinato a fare.
I punti persi con Frosinone e Torino pesano.

Se la Fiorentina vorrà rimettersi in carreggiata per gli obiettivi a cui sembrava poter aspirare prima del flop Grosso, dovrà riprenderseli nel prossimo ciclo di gare. O almeno provarci. Col Napoli, intanto, Vanoli ei suoi hanno lasciato intendere che ci sia proprio questa volontà di non accontentarsi, ma di provare a sfruttare il potenziale di cui questa rosa dispone. Un anno fa, in quella circostanza lì, la Fiorentina si sarebbe messa dietro, avrebbe rinunciato a provare a vincere per evitare di perdere. Adesso, invece, c'è tutto per provarci.

Lo si è visto, o meglio, lo si è intravisto. Dal post sosta si attendono conferme. Una rondine, d'altronde, non fa primavera. I punti in classifica sono ancora pochi, 4, solamente 1 in più dello scorso anno. La brutta esperienza vissuta nella passata stagione è lì ad insegnare che, quasi senza accorgersene, si può sprofondare in situazioni da cui, poi, uscire non è così scontato o banale. Lo sa bene Vanoli. Le sensazioni lasciate dal tris di partite Venezia-Pisa-Napoli fanno ben sperare. I segnali di reazione ci sono stati, eccome. La Fiorentina è tornata in vita. Dal dopo sosta si capirà chi è e dove potrà andare.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies