Su questa superficie potrà sorgere un'area insediativa articolata in due funzioni: una destinata alle attività produttive e una dedicata a un polo tecnologico

AGGIORNATA - L'assessore regionale all'economia Leonardo Marras ha parlato di "primo passo essenziale. La finalità" dell'intervento "non può ridursi a quell'immobile". "Questo piano lo dobbiamo ai lavoratori ex Gkn, nonostante il tempo che serve a concludere le procedure pubbliche necessarie - ha aggiunto Marras - Il Consorzio sintetizza l'intervento del pubblico che sta mettendo in campo tutti gli strumenti per mantenere il focus sul tema della reindustrializzazione e della destinazione produttiva dell'area. Senza questo modello sarebbe facile cedere ad altre logiche, invece il percorso che abbiamo intrapreso, seppur articolato e magari non immediato, punta ad ancorare saldamente la manifattura alla Piana e a dare prospettive solide nel lungo periodo".    

"Con questi strumenti si va ad arginare derive speculative - ha spiegato Puccetti - e invece si va a favorire un'industrializzazione dell'area che passa anche attraverso una previsione di uno spazio per il consorzio. L'approvazione unanime dell'assemblea, che segue l'unanimità già espressa dal Comitato direttivo, conferma la compattezza con cui il Consorzio e tutti i soci stanno lavorando per perseguire gli obiettivi di rilancio produttivo del sito". Il sindaco di Campi Bisenzio Andrea Tagliaferri ha affermato che "dopo un anno di attese arriviamo ad un punto fermo".
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La vocazione industriale dell'area ex Gkn diventa un atto formale del Consorzio di sviluppo industriale della Piana fiorentina. L'assemblea dei soci ha adottato il Piano regolatore consortile, strumento urbanistico che interessa circa 40.000 metri quadrati e che qualifica come di pubblica utilità, indifferibili e urgenti gli impianti e gli insediamenti previsti nell'area. Si tratta di un tassello importante nel percorso di reindustrializzazione del sito e che apre ora la fase di pubblicazione del Piano e di raccolta delle osservazioni, prima dell'approvazione definitiva da parte della Regione Toscana. Il Piano aggiungere per l'intera area una destinazione produttiva e industriale.
All'interno del comparto è prevista inoltre una porzione di territorio riservato al Consorzio (che è partecipata interamente da enti pubblici), che assume così un ruolo non soltanto di indirizzo e controllo, ma anche di attore diretto nel processo di sviluppo. Su questa superficie potrà sorgere un'area insediativa articolata in due funzioni: una destinata alle attività produttive e una dedicata a un polo tecnologico a supporto delle imprese e dei processi di industrializzazione. Per favorire la costruzione di un progetto industriale concreto, il Consorzio ha avviato una ricognizione pubblica con un avviso per la raccolta di manifestazioni di interesse rivolte a soggetti produttivi interessati all'area. Tra gli elementi qualificanti del Piano, è stato spiegato in una conferenza stampa a Palazzo Strozzi Sacrati, "figura l'obbligo del parere preventivo di conformità del Consorzio per ogni progetto che intende insediarsi nell'area". Il Piano “introduce un sistema di premialità che lega eventuali incrementi edificatori ai risultati conseguiti in termini di sostenibilità energetica, investimenti produttivi e ricadute occupazionali”. Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha ribadito l'importanza della "costituzione del consorzio. È stato un esempio a livello nazionale. E a presiedere il Consorzio c'è Andrea Puccetti, che è persona di grande competenza e esperienza". "È un piano che è stato votato all'unanimità dai componenti del Consorzio - ha aggiunto Giani - Dimostra che il Consorzio non si ferma qui, può avere una funzione importantissima nei processi di reindustrializzazione in Toscana, anzi può diventare lo strumento che in tutta la regione può aiutarci a risolvere situazioni di crisi, a rilanciare ea prospettare una manifattura che in Toscana spesso passa dalla rigenerazione urbana di aree industriali". "Questo modello può essere replicato anche in altre zone della Toscana? Sì - ha concluso -, a mio giudizio il Consorzio può ampliarsi". 
    

     

      

    

      
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