Confronto con la Soprintendenza entro ottobre, prime attività a novembre e lavori principali da gennaio

Il percorso per il consolidamento del ponte da Verrazzano prevede un incontro decisivo con la Soprintendenza entro ottobre, una fase preliminare a novembre e l’avvio dei lavori principali a gennaio, con una durata prevista di sette mesi. Le indicazioni sono emerse dal convegno “Attraverso l’Arno: storia e futuro di quattro ponti fiorentini”, alla Palazzina Reale. Tra gli interventi ipotizzati figurano l’alleggerimento dei camminamenti e la riduzione delle terrazze quadrate.

La presidente dell’Ordine degli Architetti di Firenze, Silvia Ricceri, ha ribadito il «no alla demolizione del ponte da Verrazzano», sottolineando che «il ponte di Savioli senza le terrazze non è il ponte di Savioli». La richiesta è di salvaguardare il valore storico e culturale dell’opera, mantenendo la sicurezza come priorità. L’ingegner Salvatore Giacomo Morano ha invece richiamato l’urgenza di intervenire, paragonando il ponte a un malato ancora recuperabile, per il quale occorre scegliere rapidamente la terapia.

La presidente dell’Ordine degli Ingegneri, Claudia Nati, ha evidenziato l’interesse nell’applicare nuove tecnologie alle strutture esistenti. L’assessore alla Tramvia Andrea Giorgio ha raccolto le richieste di maggiore coinvolgimento, indicando nella tutela e nell’ammodernamento della città una base condivisa: per il ponte da Verrazzano, ha assicurato, «l’obiettivo generale è la tutela dell’infrastruttura». Lo scrive la Nazione. 

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