La Cisl Funzione Pubblica ha proclamato lo stato di agitazione alla Rsa Frate Sole di Figline Valdarno (Firenze), struttura gestita dal gruppo francese Kormed. Di fronte a una situazione ormai critica, il sindacato ha chiesto l'intervento urgente del prefetto di Firenze.
"Da mesi lavoratrici e lavoratori sono chiamati a garantire il servizio in una situazione di persistente carenza di organico, con aumento dei carichi di lavoro e turnazioni che stanno determinando condizioni lavorative sempre più gravose e difficilmente sostenibili", spiega la Cisl-Fp. "Le criticità sono state più volte rappresentate all'azienda, chiedendo interventi concreti e l'apertura di un confronto per soluzioni organizzative adeguate. Ad oggi non è arrivata alcuna risposta risolutiva".
Ad aggravare il quadro si aggiunge la questione salariale e normativa: al personale della struttura continua infatti a essere applicato un contratto collettivo scaduto da ben 14 anni.
"La prosecuzione di questa condizione non è più sostenibile, né per la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, né per garantire continuità e qualità dell'assistenza agli ospiti", sottolinea la Cisl-Fp Firenze-Prato, chiedendo "la convocazione urgente delle parti nell'ambito delle procedure di raffreddamento e conciliazione previste dalla legge, per affrontare organici, carichi di lavoro e condizioni del personale".
"Basta turni massacranti e organici ridotti all'osso", conclude la nota del sindacato. "I lavoratori di Frate Sole garantiscono da mesi un servizio essenziale in condizioni non più accettabili".
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