Le tariffe dei taxi tornano al centro del confronto con Palazzo Vecchio. Tutti e sei i sindacati della categoria hanno chiesto un nuovo adeguamento, dopo l’ultimo ritocco risalente all’inizio del 2024. I tassisti richiamano l’aumento dei costi di carburanti ed energia, l’inflazione e le difficoltà legate alla viabilità cittadina, chiedendo di applicare il meccanismo previsto dal regolamento comunale e di considerare l’andamento delle spese nel periodo 2023-2026.
Nella richiesta vengono evidenziati anche gli effetti dei cantieri e della riduzione delle corsie preferenziali: tempi di percorrenza più lunghi che, secondo la categoria, limitano il numero di corse effettuabili durante la giornata. I sindacati ricordano inoltre gli investimenti sostenuti, tra cui l’acquisto di 60 vetture per le licenze stagionali e il servizio di steward alla stazione durante la stagione turistica, da aprile a ottobre.
Il Comune frena sull’aggiornamento dei prezzi. «Ne discuteremo ma riteniamo che in questo momento questa non sia una priorità», afferma l’assessore allo Sviluppo economico e al Turismo Jacopo Vicini. L’amministrazione incontrerà a breve le cooperative per valutare come rendere il servizio più efficiente e flessibile, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza turistica e in occasione dei grandi eventi. Lo scrive la Nazione.
Nella richiesta vengono evidenziati anche gli effetti dei cantieri e della riduzione delle corsie preferenziali: tempi di percorrenza più lunghi che, secondo la categoria, limitano il numero di corse effettuabili durante la giornata. I sindacati ricordano inoltre gli investimenti sostenuti, tra cui l’acquisto di 60 vetture per le licenze stagionali e il servizio di steward alla stazione durante la stagione turistica, da aprile a ottobre.
Il Comune frena sull’aggiornamento dei prezzi. «Ne discuteremo ma riteniamo che in questo momento questa non sia una priorità», afferma l’assessore allo Sviluppo economico e al Turismo Jacopo Vicini. L’amministrazione incontrerà a breve le cooperative per valutare come rendere il servizio più efficiente e flessibile, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza turistica e in occasione dei grandi eventi. Lo scrive la Nazione.
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