Le parole di Torselli sul tema

«La vicenda dell’aeroporto di Firenze racconta ancora una volta una contraddizione tutta interna alla sinistra toscana: da una parte si parla di crescita, competitività e attrattività internazionale, dall’altra si continua a dire no alle infrastrutture necessarie per realizzarle».

Lo dichiara Francesco Torselli, parlamentare europeo di Fratelli d’Italia e componente del gruppo ECR, intervenendo sul fronte contrario all’ampliamento di Peretola rilanciato dai sindaci di Sesto Fiorentino, Calenzano e Campi Bisenzio, che hanno ribadito la loro opposizione alla nuova pista e annunciato di voler proseguire la battaglia nelle sedi giudiziarie.

«È singolare – prosegue Torselli – che ancora oggi una parte della politica continui a proporre un modello che sembra ispirato alla vecchia idea della “decrescita felice”: meno infrastrutture, meno collegamenti, meno possibilità di attrarre investimenti e imprese. Noi crediamo invece che la Toscana debba avere l’ambizione di competere in Europa e nel mondo, dotandosi delle infrastrutture necessarie per sostenere il proprio sistema economico».

«Il punto politico – aggiunge l’eurodeputato – è anche un altro: il Partito Democratico sembra sempre più ostaggio delle posizioni della sinistra ambientalista più radicale, incapace di assumere una decisione chiara su un’opera strategica per il territorio. Mentre altri territori europei investono in collegamenti e infrastrutture, qui rischiamo di trasformare ogni progetto di sviluppo in una guerra ideologica».

«Non si tratta di scegliere tra ambiente e sviluppo – conclude Torselli – ma di costruire infrastrutture moderne, sostenibili e capaci di far crescere il territorio. La Toscana non può permettersi di fermarsi per paura del cambiamento. Il futuro non si costruisce dicendo sempre no: si costruisce facendo, investendo e mettendo imprese e cittadini nelle condizioni di competere».
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