FIRENZE – Non si placa la polemica politica sul tema dell'accoglienza e della sicurezza in Toscana. Dopo le dichiarazioni del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi durante il question time alla Camera – e le successive prese di posizione degli esponenti di Fratelli d'Italia – arriva la dura risposta del presidente della Regione Eugenio Giani.
"Ennesima iniziativa elettorale: dopo il bollo, dopo l'esclusione dei bambini stranieri dalle scuole, ora la volontà di forzare sui Cpr", dichiara il governatore toscano contestando la linea del Viminale sull'avvio delle procedure per la realizzazione di sei nuovi Centri di Permanenza per il Rimpatrio.
Giani ribadisce la contrarietà della Regione all'apertura di nuove strutture di questo tipo sul territorio regionale: "I Cpr sono un elemento di attrazione di situazioni di disagio e sono assolutamente inefficaci per le procedure di rimpatrio, che non si attivano se non ci sono convenzioni fra l'Italia e i rispettivi Paesi d'origine".
Il presidente della Regione conclude preannunciando battaglia sul piano istituzionale e normativo: "In Toscana faremo di tutto, nel rispetto delle leggi, perché vengano impediti questi stati di detenzione impropria".
Condividi
Attiva i cookies













