Sindacati in agitazione e presidio venerdì. L’Asl conferma le criticità della struttura, mentre sei ospiti rifiutano il trasferimento

La chiusura della rsa Le Civette e la procedura di licenziamento collettivo avviata dalla cooperativa Proges lasciano nell’incertezza 26 lavoratori. Il contratto di gestione terminerà il 31 dicembre. Cisl Fp Firenze-Prato e Cgil Firenze hanno proclamato lo stato di agitazione e organizzato un presidio per venerdì alle 15, chiedendo un tavolo istituzionale per tutelare l’occupazione e garantire la continuità assistenziale degli ospiti.
La sindaca Sara Funaro ha annunciato un confronto, ancora senza data, sottolineando la necessità di coinvolgere la Regione e di «cercare di tutelare il più possibile il servizio». Il direttore generale dell’Asl Toscana Centro, Valerio Mari, ha confermato che le criticità tecniche e strutturali limiterebbero a 20 i posti letto utilizzabili, rendendo l’attuale configurazione «totalmente diseconomica». Dei 19 ospiti, undici hanno individuato un’altra struttura, due devono essere rivalutati per un trasferimento in strutture ad alta complessità e sei non accettano di spostarsi.
La vicenda alimenta il confronto politico. Fratelli d’Italia chiede chiarimenti sulle responsabilità della decisione, mentre il consigliere Pd Andrea Vannucci sollecita una soluzione che tuteli ospiti, famiglie e lavoratori. Dmitrij Palagi e Lorenzo Palandri, di Sinistra Progetto Comune, contestano invece la progressiva riduzione dei posti da 60 a 20, sostenendo che non risulti un provvedimento che abbia autorizzato il dimezzamento, e ricordano la chiusura del centro diurno dal 2025. Lo scrive la Nazione. 
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