Dal 2 ottobre al 29 novembre sette spettacoli tra Manifattura Tabacchi, InStabile, Teatro Cantiere Florida e Teatro delle Spiagge. In programma il circo contemporaneo con acrobazie, teatro fisico e di figura, clownerie e musica dal vivo

Nel circo contemporaneo una caduta può diventare una trovata comica, una roulotte può contenere un intero oceano e chi assiste a uno spettacolo può ritrovarsi a cantare insieme agli artisti. Questa capacità di assumere forme diverse, intrecciare linguaggi e cambiare il rapporto con il pubblico è al centro di Vento Multiforme, rassegna che porta a Firenze sette spettacoli tra il 2 ottobre e il 29 novembre. Il “multiforme” del titolo attraversa tutto il programma: teatro fisico, clownerie, acrobatica, musica e narrazione si incontrano in spettacoli che abitano teatri, tendoni e persino una piccola roulotte, passando dalla dimensione intima all’esperienza collettiva. Tra gli appuntamenti di punta, Naufragata di Circo Zoè, che porterà al Teatro Cantiere Florida un viaggio immaginario nel Mediterraneo attraverso il dialogo tra acrobazie e musica dal vivo.

Il pubblico è chiamato in causa fin dal primo appuntamento. Venerdì 2 ottobre alle 19, in Manifattura Tabacchi, Federica Mafucci veste i panni di Sharon LeBon in CaraOkey di Teatro C’Art. Diva pop anni Ottanta eccentrica e clownesca, Sharon conduce un karaoke che diventa una performance collettiva: tra grandi hit e atmosfere glitterate, invita persone di ogni età a cantare, esporsi e lasciarsi sorprendere. Il confine tra scena e platea si fa così mobile, e ogni voce contribuisce a dare forma allo spettacolo. L’ingresso è gratuito.

La possibilità di ricominciare è al centro di La Dolce Follia, in scena domenica 4 ottobre alle 16.30 a InStabile, sempre a ingresso gratuito. Nello spettacolo di Teatro nelle Foglie, una trapezista costretta a fuggire dalla guerra cerca di ricostruire il circo della sua famiglia e incontra un musicista strampalato in cerca di lavoro. Acrobatica aerea, lancio di palline, tango e comicità accompagnano una storia che parla di perdita e radici senza rinunciare alla leggerezza del teatro viaggiante.

Il viaggio prosegue il 10 e l’11 ottobre a InStabile, ma lo spazio si fa piccolissimo: Officina Oceanografica sentimentale della Compagnia Samovar accoglie soltanto sette spettatori alla volta nella sua roulotteatro. In quindici minuti, spatole, rotelle, onde e marchingegni costruiti dalla compagnia danno forma a un’immersione poetica nelle profondità del mare e del pensiero. La vicinanza tra artisti e spettatori trasforma la roulotte in un piccolo universo da esplorare insieme. Le repliche sono previste sabato alle 17, 18, 19, 20 e 21 e domenica alle 15, 16, 17, 18 e 19.

Martedì 27 ottobre alle 21, al Teatro Cantiere Florida, arriva Circo Zoè con Naufragata, tra gli appuntamenti di punta della rassegna. Dall’intimità della roulotte si passa a un equipaggio di artisti e musicisti che dà vita a un viaggio immaginario nel Mediterraneo. Il suono dei tamburi scandisce i movimenti degli artisti, mentre la fisarmonica accompagna le loro evoluzioni. La musica dal vivo partecipa alla costruzione dello spettacolo, intrecciandosi con le acrobazie e dando ritmo all’azione. Ne nasce un mondo sospeso, attraversato da echi e suggestioni delle diverse sponde del mare, nel quale il pubblico è invitato a lasciarsi trasportare. L’incontro tra corpi, suoni e immaginazione restituisce una delle molte forme che il circo contemporaneo assume nel programma di Vento Multiforme.

A novembre la rassegna esplora altre forme di viaggio, a cominciare da quello nei sentimenti. Domenica 15 novembre alle 16.30, al Teatro delle Spiagge, Teatro C’Art presenta Juliet, uno spettacolo comico e poetico ispirato a Giulietta Capuleti. Attraverso lo sguardo del clown, la tragedia shakespeariana diventa un gioco con la follia d’amore: Juliet prova a raccontare ciò che sente, fallisce e trova proprio in quel fallimento un modo nuovo di stare in scena. Lo spettacolo è consigliato dai 6 anni.

Sono invece le storie di persone e luoghi a guidare I 12 passi. Tornare indietro per andare avanti, in programma domenica 22 novembre alle 19 a InStabile. Natalia Bavar ed Eva Agostinelli intrecciano storytelling, tap dance e teatro di figura per attraversare il Medio Oriente e il Mediterraneo, dall’Iran alla Palestina fino all’Italia. Tra le storie evocate ci sono quelle di chi crea un’orchestra in un campo profughi e di chi cerca nel movimento e nell’arte una risposta alle ingiustizie. Parola, ritmo e figure diventano strumenti per avvicinare esperienze e geografie differenti. Lo spettacolo, consigliato dai 10 anni, è a offerta libera.

La chiusura, domenica 29 novembre alle 16.30 a InStabile, è affidata a La Scarpetta di Lume Teatro. Il clown Teotônio, interpretato da Ricardo Puccetti, vuole presentare il suo Spettacolo Artistico: magia, equilibrismo, contorsionismo, musica e acrobazie con le uova finiscono però per prendere direzioni impreviste. Diretto da Nani Colombaioni, lo spettacolo trasforma gli errori e il caos in materia comica, mostrando quanto possa essere inventiva la ricerca del clown.

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