Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani indica nella sentenza del Tar, attesa per il 22 ottobre, un passaggio determinante per il progetto di sviluppo dell’aeroporto di Firenze. Il pronunciamento, spiega, chiarirà «se quel progetto è fatto bene o se invece ci sarà il classico stop determinato dal Tar». Solo allora saranno fatte le valutazioni, mentre Giani ribadisce di sostenere la propria posizione da quarant’anni.
Il governatore respinge le accuse di divisioni nella maggioranza, pur riconoscendo le diverse posizioni emerse in giunta: «Ritengo che ragionevolmente in una giunta molto compatta e coesa possano convivere sull’aeroporto anche posizioni diverse». Una pluralità che, secondo Giani, riflette un dibattito politico e culturale di lunga data e non compromette la tenuta della coalizione.
Di segno opposto il giudizio dei consiglieri regionali di Forza Italia Marco Stella e Jacopo Ferri, che definiscono la maggioranza «allo sbando». I due sostengono che Giani non abbia i numeri per approvare in Consiglio regionale la variante al Pit, prevedendo il voto contrario di M5S, Avs e di alcuni esponenti del Pd: «Come farà ad approvare quest’atto in aula?». Lo scrive la Nazione.
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