"A Firenze, insistendo con la soluzione del 'people mover' per collegare la nuova stazione Av con Santa Maria Novella, si commetterebbe lo stesso esiziale errore di Pisa". Così, in una nota, il segretario generale Fit-Cisl Toscana Antonino Rocca.
"Accogliamo con massimo favore - dice Rocca - la conferma che le due talpe Iris e Marika, dopo aver raggiunto a luglio il 60% dello scavo e l'ingresso nel camerone della stazione Av a 25 metri di profondità, ripartiranno a gennaio 2027 sotto l'ex centrale del latte per scavare gli ultimi due chilometri rimanenti per ciascuna galleria. Il completamento della soletta di fondazione di oltre 400 metri e lo sblocco dei cantieri rappresentano un passaggio decisivo e atteso da oltre dieci anni per liberare i binari di superficie e migliorare la mobilità metropolitana dei pendolari". Al contempo, il segretario Fit esprime netta contrarietà e forte preoccupazione in merito all'ipotesi di realizzare una navetta/people mover dedicata per collegare, in 960 metri, la futura stazione Foster con la stazione centrale di Santa Maria Novella: "Si tratterebbe - spiega Rocca - di un doppione costoso e superfluo rispetto alla linea 2 della tramvia, che già copre viale Belfiore. L'esperienza del 'Pisa Mover' è sotto gli occhi di tutti ed è un monito chiaro: costi di realizzazione e gestione fuori controllo, tariffe schizzate a 6,50 euro per poche centinaia di metri, molti disservizi e l'imposizione di una rottura di carico inutile per i passeggeri. Non possiamo permettere che a Firenze si replichi un modello infrastrutturale fallimentare a spese della collettività".
La Fit-Cisl Toscana infine formula una controproposta tecnica ed economico funzionale: realizzare un marciapiede o tappeto mobile/tapis roulant veloce sopraelevato che congiunga direttamente la Stazione Foster con via di Monte Lungo e il binario 18 di Firenze Santa Maria Novella. E valorizzare appieno la futura fermata di Circondaria (proposta come Firenze Nord Ovest) e il servizio metropolitano su ferro, facendone il vero hub intermodale di interscambio per i flussi regionali da nord e da sud. "Chiediamo a Regione, Comune ed Rfi un tavolo di confronto trasparente che metta al centro anche il fattore umano e occupazionale" conclude Rocca.
"Accogliamo con massimo favore - dice Rocca - la conferma che le due talpe Iris e Marika, dopo aver raggiunto a luglio il 60% dello scavo e l'ingresso nel camerone della stazione Av a 25 metri di profondità, ripartiranno a gennaio 2027 sotto l'ex centrale del latte per scavare gli ultimi due chilometri rimanenti per ciascuna galleria. Il completamento della soletta di fondazione di oltre 400 metri e lo sblocco dei cantieri rappresentano un passaggio decisivo e atteso da oltre dieci anni per liberare i binari di superficie e migliorare la mobilità metropolitana dei pendolari". Al contempo, il segretario Fit esprime netta contrarietà e forte preoccupazione in merito all'ipotesi di realizzare una navetta/people mover dedicata per collegare, in 960 metri, la futura stazione Foster con la stazione centrale di Santa Maria Novella: "Si tratterebbe - spiega Rocca - di un doppione costoso e superfluo rispetto alla linea 2 della tramvia, che già copre viale Belfiore. L'esperienza del 'Pisa Mover' è sotto gli occhi di tutti ed è un monito chiaro: costi di realizzazione e gestione fuori controllo, tariffe schizzate a 6,50 euro per poche centinaia di metri, molti disservizi e l'imposizione di una rottura di carico inutile per i passeggeri. Non possiamo permettere che a Firenze si replichi un modello infrastrutturale fallimentare a spese della collettività".
La Fit-Cisl Toscana infine formula una controproposta tecnica ed economico funzionale: realizzare un marciapiede o tappeto mobile/tapis roulant veloce sopraelevato che congiunga direttamente la Stazione Foster con via di Monte Lungo e il binario 18 di Firenze Santa Maria Novella. E valorizzare appieno la futura fermata di Circondaria (proposta come Firenze Nord Ovest) e il servizio metropolitano su ferro, facendone il vero hub intermodale di interscambio per i flussi regionali da nord e da sud. "Chiediamo a Regione, Comune ed Rfi un tavolo di confronto trasparente che metta al centro anche il fattore umano e occupazionale" conclude Rocca.
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