Il Consiglio regionale della Toscana ha affrontato un lungo dibattito sul tema dei rifiuti, all'indomani della comunicazione del presidente Eugenio Giani sulla tenuta della maggioranza in merito al voto sull'ossicombustore di Peccioli. Nel corso della seduta odierna l'aula ha respinto le proposte di risoluzione presentate da Fratelli d'Italia, che impegnavano la Giunta a intervenire per contenere i rincari della Tari, a rivedere la localizzazione degli impianti nella pianificazione regionale e a riferire in commissione entro fine ottobre sullo stato di attuazione del piano dell'economia circolare.
Lo scontro politico si è infuocato anche sugli interventi delle opposizioni. La capogruppo di FdI Chiara La Porta ha criticato le comunicazioni del presidente Giani, chiedendo chiarezza su impianti come quelli di Montale e Peccioli e sulle ricadute economiche per cittadini e imprese. Sulla stessa linea il portavoce dell'opposizione Alessandro Tomasi (FdI), che ha espresso preoccupazione per una presunta linea "oltranzista" di Avs e M5S e per l'aumento annunciato delle tariffe sui rifiuti. Critiche sono arrivate anche dal capogruppo di Forza Italia, Marco Stella, che ha accusato M5S e Avs di essere politicamente succubi della Giunta e di aver accantonato le proprie battaglie storiche pur di mantenere poltrone e assessorati.
Intervenendo nel dibattito il consigliere di Casa riformista Federico Eligi ha difeso l'operato della giunta di Giani: "Ci può stare che ci siano voti contrari, del tutto legittimi, anche perché il Piano dei rifiuti è nato da una maggioranza diversa da quella attuale. Io sono fra quelli più convinti che il presidente Giani sia l'unico che riesce a fare sintesi e a portare avanti una coalizione che si allarga. Cambi di casacca sono arrivati sì, ma nella minoranza".
"La giunta toscana fa scelte, anche con qualche dissenso - ha concluso - ma garantisce il governo di questa Regione". In sede di dichiarazione di voto Francesco Casini (capogruppo di Cr), annunciando voto contrario alle proposte di risoluzione presentate da Fdi perché "parziali e strumentali", ha ribadito: "Noi sosteniamo la strada che il presidente Giani ieri ha indicato e le scelte contenute all'interno del piano".
Anche Lorenzo Falchi (capogruppo Avs) ha annunciato voto contrario a tutte le risoluzioni, che "contengono punti di vista e soluzioni non condivisibili e altri spunti già contenuti nel programma della maggioranza".
"Se il tema è la tenuta della maggioranza - ha commentato -, mi pare evidente che siamo forze diverse che convergono verso scelte comuni, ma non siamo una caserma. Si discute, ci si confronta e si decide, ma a mettere in dubbio la tenuta è solo l'opposizione".
Per il capogruppo Pd, Simone Bezzini, "in questi giorni in Consiglio regionale abbiamo ascoltato una destra capace di dire tutto e il contrario di tutto. Su un tema come la gestione dei rifiuti sappiamo bene come spesso, nei territori, le opposizioni finiscano per sposare cause localistiche, senza indicare una prospettiva complessiva per la Toscana, che invece ha bisogno di fare uno scatto in avanti nella chiusura del ciclo in un quadro di sostenibilità ambientale ed economica". "Noi - ha concluso - abbiamo la responsabilità di compiere delle scelte portando avanti l'azione di governo della Regione".
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