Lo ha detto il direttore generale dell'Asl Toscana centro Valerio Mari

L'incontro di ieri sulla rsa Le Civette "è stato estremamente positivo perché ha ottenuto il primo risultato, che l'azienda ha promosso fortemente"; ovvero "superare lo stallo che aveva portato al licenziamento degli operatori attualmente impiegati dalla cooperativa presso la struttura". Lo ha detto il direttore generale dell'Asl Toscana centro Valerio Mari, a margine di una conferenza stampa in Regione, proposto del tavolo di monitoraggio sulla struttura fiorentina di San Salvi che ha portato a sei mesi di proroga prima della chiusura (era fissata al 31 dicembre) e al ritiro della procedura di licenziamento per i 25 lavoratori rimasti.
    
Adesso, sottolinea Mari, "l'obiettivo è cercare insieme al Comune di Firenze delle soluzioni percorribili che tutelino sia gli operatori, ma anche gli assistiti, ovvero gli ospiti che in questo momento si trovano in quella rsa". Rsa che la scorsa settimana lo stesso Mari aveva definito 'diseconomica' durante un'audizione in commissione regionale sanità.

"Le rsa sono diseconomiche per i moduli di pochi letti - ribadisce - perché l'azienda deve garantire per legge un volume minimo di servizi. Quindi capite che su un numero esiguo di ospiti questo costo si ammortizza meno bene che su un numero più elevato. Le strutture che ultimamente si stanno implementando ci chiedono un dimensionamento di 80 posti letto per raggiungere delle economie di scala sufficienti per garantire l'equilibrio".
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